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martedì, Gennaio 19, 2021
Home Economia Fase 3: è la volta dei cinema. Ma in molti non riapriranno.

Fase 3: è la volta dei cinema. Ma in molti non riapriranno.

Linee guida troppo severe bloccano le riaperture. A Milano  i cinema Anteo, Uci Bicocca e Beltrade saranno gli apripista.

A partire da oggi il grande schermo dei cinema tornerà fruibile per gli appassionati di cinema dopo un lockdown durato poco meno di quattro mesi. Ma chi attendeva con trepidazione questo momento rischierà di rimanere deluso, quantomeno a Milano. La possibilità offerta dal decreto di rialzare le saracinesche, infatti, non si concretizzerà per molti dei multisala del capoluogo meneghino, che invece opteranno per un prolungamento della chiusura.

Noi saremo sempre qui” ma il cinema resterà chiuso al pubblico fino a nuova comunicazione, è quanto si legge sull’homepage di uno dei più blasonati luoghi di ritrovo per gli amanti del grande schermo di Milano, The Space Odeon, di via Santa Radegonda all’ombra della Madonnina. O ancora “Non siamo pronti.

Poco incoraggiati dalla situazione poco chiara, per non dire fumosa, in tema di direttive sanitarie, si è deciso di prendere tempo anticipando alcuni lavori originariamente programmati per il mese di agosto”, che porteranno a inviare la riapertura di circa un paio di settimane “a dimostrazione di quanto ancora si abbia voglia di credere in un futuro a 24 fotogrammi al secondo. Un applauso a chi lunedì riuscirà ad alzare la saracinesca”. È quanto scrive via social il cinema di via Palestrina, mettendo in evidenza gli oggettivi problemi che i cinema – tra gli altri – devono sobbarcarsi per garantire la riapertura in sicurezza.

Il dpcm che ha dettato le linee guida da seguire parla chiaro: “posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale che per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone in luoghi chiusi, per ogni singola sala”. In sostanza una partita a tetris per i gestori delle sale che hanno dovuto riadattarsi in tempi brevi per tentare la riapertura.

Al Beltrade di via Oxilia – che oggi sarà tra i pochi a riaprire – dai 200 posti disponibili se ne ricaveranno 72 utilizzabili dagli spettatori, con tutte le file occupate alternando un posto sì e due no in modo tale da ottenere il metro di distanza anche in diagonale. Obbligo di mascherina, ça va sans dire, ma anche percorsi prestabiliti da seguire in ingresso e in uscita ed accesso consentito una persona alla volta sia nell’atrio che in sala. Le proiezioni, così come i posti fruibili, saranno distanziate notevolmente per garantire le necessarie operazioni di igienizzazione della sala tra uno spettacolo e l’altro.

A rendere tutto più complicato ci si mette anche la programmazione. Con il lungo periodo di lockdown anche la distribuzione cinematografica ha subito una fase di arresto con diversi titoli pronti per l’uscita e invece rinviati a tempi migliori.

All’Uci della Bicocca ritornano perciò sul grande schermo quei titoli usciti poco prima del lockdown, come “Tolo Tolo” con Checco Zalone , “Parasite” di Bong Joon Ho o “Cena con Delitto” di Rian Johnson oppure film sold out della programmazione 2019 come l’Oscar “Joker”. Un rodaggio a tutti gli effetti. Qualche altro multisala, come Arlecchino, Colosseo ed Eliseo, preferisce rimanere sulla piattaforma digitale MioCinema e proseguire la programmazione in streaming, almeno per ora. Oggi all’appello mancheranno anche l’Arcobaleno di viale Tunisia, il Mexico di via Savona, il Plinius di viale Abruzzi, il Ducale di piazza Napoli e l’Orfeo di viale Coni Zugna.

Tra i coraggiosi l’Anteo, che oggi apre con la rassegna di cinema all’aperto AriAnteo nella suggestiva cornice del Chiostro dell’Incoronata con un titolo non a caso “Tornare” della regista Cristina Comencini e, da martedì, a Palazzo Reale con “L’ufficiale e la spia” di Roman Polanski.

Attesa per mercoledì 17 giugno l’inaugurazione della nuova location nata dalla collaborazione con Triennale Milano, AriAnteo Triennale ed infine, da venerdì 19 giugno, porte aperte anche per Anteo Palazzo del Cinema e CityLife Anteo. Prezzi? Dai gestori dei multisala sembra prevalere la linea comune che non prevede ritocchi di alcun genere, nonostante gli incassi dimezzati e i costi aggiuntivi dovuti alle sanificazioni.

Micol Mulè

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