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domenica, 5 Luglio, 2020
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Stati generali, Colao invoca il capitalismo “sostenibile”

Oggi agli Stati Generali confronto con Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato. Priorità ad infrastrutture, politiche green e digitalizzazione

Oggi è la terza giornata degli Stati generali inaugurati da Conte.

Il piano per la ripresa si articola in nove punti fondamentali, che il governo sta proponendo a tutte le parti sociali a villa Pamphili: rivoluzione digitale, green economy, piano infrastrutturale, snellimento della burocrazia per la P.A., investimenti in ricerca e sanità, riforma della giustizia ed ammodernamento delle strutture alberghiere.

Le consultazioni dovrebbero chiudersi domani.

Circa la metà di queste iniziative del Governo, dovrebbero già essere presenti nella successiva legge di bilancio. Queste saranno, con molta probabilità, il piano Industria 4.0 plus, la riforma del fisco, i sistemi d’incentivo ai progetti di automazione, ai pagamenti digitali ed i sostegni all’automotive per ridurre l’inquinamento.

Il resto finirà nel Recovery plan, cioè il piano mediante il quale verranno richiesti i fondi europei per uscire dall’emergenza.

Ogni singola disposizione dovrà ottenere l’appoggio delle parti sociali ed essere analizzata nel dettaglio. Per questo la realizzazione di un piano di tale portata, non illudiamoci, richiederà delle tempistiche notevoli. Quasi la totalità delle iniziative verrà cambiata, se non stravolte dalle varie esigenze della società e da interessi politici.

Si tratta di una prima bozza per cominciare.

Ieri ha esordito il capo della task force Colao. L’idea illustrata dal manager prefigura una sorta di “capitalismo sostenibile”, che punti sulla digitalizzazione e sulle nuove tecnologie green.

In seguito c’è stato il confronto con i grandi sindacati. Presenti anche i ministri  Dario Franceschini, Roberto Gualtieri, Stefano Patuanelli, Francesco  Boccia, Giuseppe Provenzano e la viceministra Emanuela Del Re.

Al termine dell’incontro con CISL, UIL, CGIL, il ministro dell’economia Gualtieri ha dichiarato che c’è stato “un confronto molto positivo” durante il quale i sindacati hanno espresso “forte condivisione” con gli obiettivi del governo.

Oggi toccherà a Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato. Domani sarà la volta di Confindustria.

Andrea Curcio

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