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lunedì 11 Maggio, 2026
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Circolo delle Imprese: l’ingegneria del gusto tra diplomazia e impresa, intervista all’Ing. Alex Saloker

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Alex Saloker non è solo un ingegnere che progetta sistemi di ristorazione professionale d’avanguardia; è un tessitore di relazioni internazionali che opera nel punto di intersezione tra alta tecnologia “Made in Italy”, istituzioni diplomatiche e networking imprenditoriale. Cofondatore di KOOK e CEO di Keratia Group, Saloker ha costruito un impero della consulenza tecnica che unisce L’Italia e i Balcani, sostenuto da una partnership professionale storica con Maria Caminiti.

Ing. Saloker, il suo profilo è unico: unisce il rigore del Politecnico alla diplomazia economica internazionale. Come si muove tra questi mondi?

“Il segreto è la visione sistemica. Che io stia definendo il flusso di lavoro di una cucina professionale attraverso KOOK o facilitando un accordo commerciale tra Italia e Croazia attraverso KERATIA GROUP, il metodo rimane lo stesso: analisi, efficienza e affidabilità. La nostra credibilità tecnica alimenta il mio ruolo istituzionale e viceversa.”

Parliamo di KOOK e del suo cuore operativo. In questo percorso non è mai stato solo. Quanto è stata fondamentale la collaborazione con la sua socia Maria Caminiti?

“Fondamentale è dire poco. La collaborazione con Maria Caminiti è un sodalizio ventennale. Maria è la colonna portante di KOOK. In questi vent’anni abbiamo costruito un’intesa rara: io mi occupo della visione strategica, dell’aspetto manageriale e dello sviluppo internazionale; lei gestisce con una precisione chirurgica il coordinamento operativo e il rapporto con i clienti e la fondamentale e complessa macchina amministrativa. KOOK non sarebbe quello che è oggi senza la sua capacità di appoggiare e trasformare le mie visioni tecniche in realtà cantierizzabili. È una sinergia basata sull’amicizia e fiducia assoluta che ci permette di gestire progetti complessi con velocità in tutta Europa e nel mondo.”

Entriamo nel dettaglio delle sue creature: KOOK e Keratia Group. Qual è la loro missione specifica?

“KOOK Professional Kitchen Setup è il nostro laboratorio di innovazione in Italia. Non vendiamo semplicemente macchinari; progettiamo ‘Smart Solutions’ per la ristorazione. Integriamo tecnologie interconnesse che ottimizzano i costi e riducono gli sprechi. Keratia Group, con sede a Fiume (Rijeka), è invece la nostra testa di ponte nei Balcani. Attraverso Keratia, portiamo l’eccellenza del design industriale italiano nel settore dell’hospitality europeo, seguendo hotel e resort di lusso che cercano standard qualitativi superiori.”

Il suo impegno istituzionale è molto forte. Lei è nel CdA della Camera di Commercio Italo Croata e collabora con l’Ambasciata. Che valore aggiunto porta questo alle imprese?

“Il mio impegno nel Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio Italo Croata (CCIC) mira a creare un sistema integrato. C’è una sinergia straordinaria tra la Camera di Commercio, il Circolo delle Imprese — guidato dal Presidente Alessandro Fiorentino — e l’Ambasciata d’Italia a Zagabria. Lavorare a stretto contatto con il Presidente Fiorentino e con l’Ambasciatore Paolo Trichilo ci permette di offrire alle imprese un supporto a 360 gradi. È un gioco di squadra dove ognuno mette le proprie competenze al servizio del sistema-paese”.

Lei è anche una figura molto attiva nel Circolo delle Imprese. Perché crede così tanto nel networking?

“È la garanzia di autorevolezza. Grazie al network del Circolo delle Imprese e alla visione di Alessandro Fiorentino, aggreghiamo le eccellenze. Attraverso la CCIC, forniamo la piattaforma operativa e legale per agire nel mercato croato. E con il costante supporto dell’Ambasciata, assicuriamo che ogni iniziativa sia inserita in un quadro di diplomazia economica di alto profilo. Per Keratia e KOOK, far parte di questo asse significa operare con uno standard di affidabilità che i nostri clienti internazionali riconoscono immediatamente”.

Vent’anni di successi, una socia storica come Maria Caminiti e un ruolo internazionale consolidato. Qual è la prossima sfida dell’Ing. Saloker?

“Continuare a innovare. Vogliamo che KOOK diventi il riferimento assoluto per la transizione digitale delle cucine in Europa. E parallelamente, continuerò a rafforzare il valore strategico di KERATIA GROUP com ponte istituzionale tra Torino e Zagabria. C’è ancora tanto potenziale inespresso tra l’Italia e la Croazia, e noi siamo pronti a trasformarlo in realtà, un progetto d’eccellenza alla volta”.

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