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giovedì 7 Maggio, 2026
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L’intelligenza artificiale conquista la finanza: fino a 70 milioni investiti in Italia

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L’intelligenza artificiale entra sempre più stabilmente anche nel mondo degli investimenti e del risparmio gestito, trasformandosi da tecnologia sperimentale a leva strategica per il settore finanziario. In Italia, le società del risparmio gestito investono complessivamente tra i 60 e i 70 milioni di euro all’anno in soluzioni legate all’AI, con l’obiettivo di rafforzare capacità di analisi, velocizzare i processi decisionali e migliorare l’efficienza operativa senza sostituire il ruolo dell’esperienza umana.
Il tema è stato al centro della seconda giornata del Salone del Risparmio in corso a Allianz MiCo, appuntamento organizzato da Assogestioni che richiama oltre 10mila partecipanti tra presenza fisica e streaming. Nel corso dell’evento, l’associazione ha approfondito il ruolo crescente dell’AI nei mercati finanziari e nelle strategie di investimento.
Secondo Giovanni Sandri, l’intelligenza artificiale ha ormai assunto un peso strutturale nell’economia globale, contribuendo a ridisegnare mercati e modelli produttivi. L’impatto, spiega, è già concreto nel settore finanziario, dove l’AI permette di accelerare l’elaborazione dei dati, ampliare la capacità di analisi e supportare decisioni più rapide e informate. In questo contesto, gli investimenti tecnologici diventano un elemento determinante anche per l’andamento dei mercati.
Le prospettive di crescita appaiono rilevanti anche a livello internazionale. Secondo le stime del BlackRock Investment Institute, entro il 2030 gli investimenti globali in infrastrutture legate all’intelligenza artificiale potrebbero raggiungere tra i 5mila e gli 8mila miliardi di dollari. Una spinta che coinvolgerà software, data center, reti e infrastrutture fisiche necessarie a sostenere lo sviluppo tecnologico.
Accanto alle opportunità emergono però anche le sfide europee. Per Roberta D’Apice, il nodo principale non riguarda tanto le competenze tecnologiche quanto la capacità del continente di trasformare innovazione e ricerca in sistemi industriali scalabili. In questo scenario, il ruolo della finanza viene considerato decisivo per accompagnare le imprese e sostenere gli investimenti necessari alla costruzione delle nuove infrastrutture digitali.
Il Salone del Risparmio conferma così come l’intelligenza artificiale non venga più percepita soltanto come una frontiera tecnologica, ma come una componente ormai integrata nelle strategie economiche e finanziarie, destinata a incidere sempre di più sui modelli di investimento, sulla gestione dei capitali e sull’evoluzione dell’intero settore finanziario.

Gloria Giovanditti

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