Come si inserisce il format del Circolo Building all’interno delle iniziative del Circolo delle Imprese e come funziona?
Il Circolo Building nasce all’interno delle iniziative promosse dal Circolo delle Imprese, Associazione senza scopo di lucro utile a valorizzare la manifattura italiana, per sviluppare il network tra le aziende della filiera delle costruzioni e della progettazione attraverso incontri periodici ospitati nelle aziende del settore. Gli eventi Building del Circolo delle Imprese hanno una cadenza mensile e si inseriscono all’interno di iniziative più ampie del Circolo stesso, quali gli eventi sulla Rigenerazione Urbana e il format ‘Il Circolo in Fabbrica: alla scoperta della manifattura italiana’.
In genere veniamo ospitati in piccole e medie aziende produttive che presentano la propria realtà attraverso una testimonianza di impresa per poi dare spazio ai vari partecipanti, invitati direttamente da noi. Di solito mettiamo al tavolo un numero massimo di 30-35 aziende, suddivise in studi di progettazione – che poi sono i veri prescrittori per le aziende produttrici – ed aziende produttrici di vari comparti: investitori ed aziende di costruzioni, produttori di pavimenti e rivestimenti, illuminazione, impiantisti, carte da parati, infissi vari e così via. Annoveriamo aziende di diverso tipo, dalle più note a quelle meno conosciute, ma rigorosamente del settore delle costruzioni o, come lo chiamiamo noi, del settore Building.
Un’occasione esclusiva, da un lato, per conoscere da vicino le migliori pratiche e le tecnologie più avanzate nel mondo dell’edilizia e dell’architettura e, dall’altro, per creare connessioni tra le imprese del settore. Si dice, cosa molto vera, che quando il settore delle costruzioni in un Paese è fermo, allora l’economia di quel determinato Paese è in crisi. Mantenere quindi un dialogo aperto con la filiera è fondamentale ed è molto importante per l’attività generale del Circolo delle Imprese.
In che modo questi incontri possono generare delle opportunità per le aziende partecipanti?
Come anticipato in precedenza, dopo la testimonianza d’impresa dell’azienda che ci ospita, le singole aziende e i singoli studi si presentano brevemente in modo tale che alla fine del giro tutti possano sapere chi partecipa a quel determinato “tavolo Building”, per poi approfondire la conoscenza al termine dell’evento durante l’aperitivo di networking offerto dall’azienda ospitante. In quel momento il nostro compito è quello di mettere in connessione le aziende tra loro o con i vari studi di progettazione invitati. Il ruolo dei progettisti è fondamentale perché sono i veri “prescrittori” di manufatti vari che in quella determinata sede vengono presentati.
Il mio ruolo all’interno del Circolo delle Imprese consiste nel mettere in “connessione” e facilitare la conoscenza reciproca di realtà diverse anche tramite contatti personali, quindi non soltanto durante gli eventi Building. Un lavoro fondamentale viene svolto dal presidente Alessandro Fiorentino che utilizza buona parte del suo tempo per dare ascolto alle necessità delle aziende che ci seguono e per individuare, successivamente, delle soluzioni utili per le stesse. Altra attività importante è quella di Gabriele Barucco, responsabile dei Rapporti Istituzionali del Circolo delle Imprese, che mette in connessione realtà aziendali ed Associazioni con aspetti in comune, puntando alla loro valorizzazione.
Ma i tavoli Building sono veramente utili a creare delle vere opportunità di business?
Gli incontri Building sono dei veri e propri incontri di “lavoro”. In generale oggi è corretto dedicare del proprio tempo per partecipare ad incontri o appuntamenti di networking e di rete, necessari a generare delle opportunità di business concrete. Partecipare ad eventi simili permette di creare delle opportunità che, se seguite nel tempo, generano del lavoro vero. Molti contatti con nuove realtà industriali, anche del settore Building e non solo, nascono proprio da iniziative professionali e conoscenze specifiche portate avanti non soltanto da me ma, anche, da Alessandro Fiorentino e dal lavoro di connessione di Gabriele Barucco.






