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Viaggi: le regole in vigore in Italia

Viaggi: le regole in vigore in Italia
L’UE spinge per allentare le restrizioni ai viaggi non essenziali in Europa. Di seguito le indicazioni aggiornate della Farnesina sui viaggi.
In attesa del “green pass” europeo, la Commissione UE ha consigliato agli Stati membri di allentare le restrizioni in vigore su viaggi non essenziali nell’UE. Un’azione che ovviamente deve essere presa considerando la situazione epidemiologica specifica di ogni Paese e che permetterebbe di sfruttare un volano importante per l’economia del continente, quello legato al turismo.
Per questo motivo la Commissione, in una nota, ha proposto di consentire l’ingresso nell’Unione Europea per motivi non essenziali sia alle persone provenienti da zone in cui il covid è sotto controllo sia a quei soggetti che hanno ricevuto l’ultima dose di un vaccino autorizzato dalle istituzioni europee dal momento che gli ultimi studi scientifici suggeriscono come la vaccinazione aiuti fortemente a interrompere il contagio. Indicazioni che ovviamente potrebbero cambiare a seconda dell’andamento globale della pandemia.
Per quanto riguarda l’Italia, bisogna far riferimento alle indicazioni contenute nell’ordinanza del 29 aprile 2021. Con tale provvedimento, il ministro della Salute ha aggiornato una serie di disposizioni soprattutto in riferimento a quei Paesi dove la situazione covid è peggiorata. È vietato dunque l’ingresso in Italia per le persone provenienti o che abbiano soggiornato nei quattordici giorni precedenti in India, Bangladesh e Sri Lanka, con eccezione dei cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 29 aprile 2021 e che non presentano sintomi COVID-19 (e dei soggetti di cui all’art. 51 comma 7 lettera n del DPCM 2 marzo 2021).
L’ingresso delle categorie sopracitate avviene esclusivamente nel rispetto di un preciso protocollo che prevede:
l’obbligo di presentazione della certificazione di essersi sottoposti ad un test molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso con risultato negativo;
l’obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico all’arrivo in aeroporto;
l’obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito negativo del test, all’isolamento presso un COVID Hotel o altro luogo indicato dall’autorità sanitaria o dalla protezione civile per un periodo di dieci giorni;
l’obbligo di sottoporsi ad un ulteriore test molecolare o antigenico dopo il periodo di quarantena;
l’obbligo di compilare il Passenger Locator Form digitale a questo link https://app.euplf.eu/ prima dell’ingresso in Italia.
Al momento queste misure restano valide fio al 15 maggio 2021.
La Farnesina ha suddiviso i Paesi in base a degli elenchi. Nell’elenco A rientrano lo Stato della Città del vaticano e la Repubblica di San Marino per i quali non è prevista alcuna restrizione. L’elenco B riguarda Stati e territori a basso rischio epidemiologico ma al momento nessun Paese rientra in tale gruppo. Per i Paesi dell’elenco C la normativa italiana permette gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.
Nell’elenco D Elenco rientrano Paesi extra UE a basso rischio epidemiologico: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia. Infine nell’elenco E rientrano tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco. Per maggiori informazioni, sul sito della Farnesina sono presenti alcuni numeri di telefono e altre indicazioni.
Per quanto riguarda i viaggi dall’Italia verso altri Paesi, rimane difficile programmare una vacanza dal momento che in questo periodo le regole sono in continuo cambiamento poiché in alcuni Stati come Germania e Portogallo non sono ammessi ingressi per turismo (ma Berlino potrebbe allentare questa restrizione già dal weekend prossimo) mentre in altri Stati come Gran Bretagna e Australia è prevista la quarantena. Nella maggioranza dei casi è comunque necessario effettuare un tampone anti covid. È necessario dunque documentarsi di volta in volta a seconda delle singole mete.
Simone Fausti

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