Nasce a Milano il Turro Design District (TU.MA.MI – Turro Martesana Milano) che ha l’ambizione di diventare un nuovo riferimento nel panorama del capoluogo lombardo, accanto ai distretti già presenti e riconosciuti dal Comune di Milano. Un progetto che punta a consolidarsi e proseguire l’attività durante tutto l’anno con eventi, collaborazioni e attività culturali diffuse sul territorio. Il nuovo soggetto è stato presentato nei giorni scorsi nell’ambito dell’iniziativa “Distretti Gentili”, inserita all’interno delle proposte legate al Fuori Salone.
“Distretti Gentili”, mostra-laboratorio e hackathon partecipativo che ha riunito giovani designer e artisti in un’esperienza immersiva tra arte, design e moda, è promossa da Spazio Culturale SC3 Milano Gentilab ETS, uno spazio ibrido, attivo nel quartiere e impegnato nella rigenerazione territoriale attraverso eventi di taglio culturale. Nato come incubatore di iniziative artistiche e culturali ad alto impatto sociale, SC3 Milano Gentilab ETS ha preso parte per il quarto anno consecutivo al Fuori Salone, dopo aver sviluppato progetti dedicati al riuso, allo spazio pubblico e all’innovazione sociale nelle precedenti edizioni.
Un percorso strutturato secondo una visione ispirata al DDT – Different Design Thinking, in cui arte e design diventano strumenti di processi aggregativi e trasformativi dello spazio urbano, e che oggi supera il perimetro del singolo evento per arrivare a dare vita e forma ad un nuovo distretto creativo, in cui la gentilezza rappresenta un valore trainante, d’impatto nel dialogo in un territorio multiculturale: “L’idea alla base di questo evento è che la cultura, in questo caso la moda, può avere un impatto positivo e rigenerativo sul territorio – ha spiegato Silvia Cortese, architetto, presidente e founder SC3 Milano GentiLab ETS, IDUNA Studio e ideatrice del TurroDesignDistrict -. Questo è un territorio generalmente percepito come pericoloso, non fruibile rispetto alle zone centrali, e la nostra provocazione è di averlo chiamato Turro Design District”.
La strada da percorrere è quella di creare rete con altre associazioni di quartiere, valorizzando la presenza di professionisti, realtà culturali e scientifiche del territorio, che convivono con una forte presenza multietnica: “È un territorio fertile per seminare le iniziative che possono portare quella che noi definiamo gentilezza – ha aggiunto -. Siamo il primo Gentilab riconosciuto dal World Kindness Movement, non perché abbiamo forme di galateo particolare, ma perché la gentilezza è intesa come ascolto dell’altro, dialogo e rispetto delle persone”.
Presente all’evento Gabriele Barucco, già relatore della Legge Regionale lombarda sulla rigenerazione urbana ed oggi Responsabile delle Relazioni Istituzionali del Circolo delle Imprese, che ha plaudito all’iniziativa sostenuta da Falco Immobiliare, proprietaria dello spazio SC3 Milano che ospita l’associazione Gentilab ETS: “Fare un evento di questo tipo significa lanciare un importante messaggio di inclusione a una città che ha bisogno anche di allargarsi, perché è tutto sommato piccola se considerata solo per le sue zone più centrali – ha sottolineato -. In quest’ottica, iniziative come questa sono molto importanti e utili per rispondere alla necessità reale della riqualificazione degli spazi urbani che avvengono proprio sui territori che iniziano ad avere un certo fermento culturale. Sicuramente non è un quartiere semplice, ma quando si hanno talento, visione e coraggio, i progetti vincono”.
Micol Mulè






