sabato, Maggio 18, 2024
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    LA MORALE DEI GIUSTI

    LA MORALE DEI GIUSTI
    Per un giorno non si è parlato d’altro malgrado il mondo sia sull’orlo di una devastante guerra mondiale, ma il richiamo del gossip è irresistibile come la Nutella. In sostanza il primo ministro Giorgia Meloni ha annunciato la sua separazione con il suo compagno attraverso un messaggio coraggioso, equilibrato e pieno di dignità senza omettere un colpo di coda polemico nei confronti di chi cerca e ha cercato di attaccarla politicamente tirando in ballo la sua vita privata.
    Messaggi affettuosi e di amicizia sono rimbalzati da destra e sinistra, ma, anche in questo frangente c’è chi non ha perso l’occasione di puntare il dito per attaccare la persona e il suo pensiero. L’esercito dei giusti che fanno la morale si è mosso compatto abbassando ancora una volta il dibattito a scontro ideologico dimenticando un minimo di empatia di circostanza. Il tema della polemica è girato intorno al concetto di “famiglia tradizionale” che Giorgia Meloni difende e allo stesso tempo “tradisce” separandosi da non sposata.
    Ecco allora l’immancabile Alessandro Zan del Pd, paladino dei diritti Lgbtq, dichiarare: Almeno lasciate in pace le famiglie che vogliono stare insieme”, aggiungendo il simbolo arcobaleno, come se difendere la famiglia uomo-donna impedisca ad altre tipologie di coppie di stare insieme. Il senso di persecuzione talvolta porta a sragionare e i commenti al suo messaggio su “X” glielo fanno notare senza andare troppo per il sottile.
    Anche Giuseppe Conte, leader del M5S, si lancia contro la parte politica della Meloni accusandola di incoerenza.Lui, l’avvocato con l’incoerenza intorno: “Invito la destra a evitare di elaborare modelli culturali che poi si vogliono imporre a tutti i cittadini, modelli culturali impregnati di forte ideologia costruita su modelli astratti come la famiglia del Mulino Bianco che poi si rivelano poco rispettosi delle scelte di vita personale che poi loro stessi non riescono a tradurre in pratica. Proprio come Tiziano Ferro, diciamo noi.
    Ed ecco l’immancabile Selvaggia Lucarelli, firma del Il Fatto Quotidiano e produttrice in proprio di acido muriatico e simpatia, che a “Otto e ½” commenta la vicenda affermando: “Dio, Patria, Famiglia? Speriamo che abbia capito che la famiglia è imperfetta”.
    Colpisce, utilizzando le vicende personali di Giorgia Meloni, l’attacco alla “famiglia tradizionale”. Riprendendo le parole della Lucarelli, è vero che la famiglia sia imperfetta, ma questo non vuol dire che in quanto imperfetta sia sbagliata. Criticano chi difende la famiglia tradizionale perché incoerente, quando non è la coerenza a rendere vera la realtà. Se giudicassimol’uomo dalla sua coerenza chi si salverebbe?
    Ciò che conta è la tensione ideale al vero. Viceversa, perevitare l’incoerenza, certa ideologia demolisce le regolenaturali della realtà confezionando verità relative comode ad ogni esigenza.
    Giovanni Zola

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