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Crisi del lavoro, Spada (Formazienda): “Più formazione per competere nel mercato”

Crisi del lavoro, Spada (Formazienda): “Più formazione per competere nel mercato”

 

La crisi del lavoro e la formazione delle risorse umane quale strumento strategico per attenuare le ricadute occupazionali dovute alla pandemia.

I posti di lavoro persi tra il 2020 ed il 2021 a causa della crisi pandemica, secondo l’Inps, sono stati 945mila mentre sono circa un centinaio i tavoli di crisi aperti pressi il Mise. Nonostante il blocco dei licenziamenti abbia finora limitato gli effetti devastanti dell’emergenza epidemiologica sul piano occupazionale si è già materializzata una voragine che, inevitabilmente, richiede l’attivazione di risposte concrete e tempestive.

 

A livello governativo in merito alla proposta di riforma degli ammortizzatori sociali attivati a seguito della pandemia, per un costo che stando agli esperti equivale a 5 miliardi di euro al mese, si sta configurando uno scenario volto a premiare le politiche attive. Tra queste, certamente, la formazione dei dipendenti delle aziende occupa un ruolo centrale.

“Credo che sia una impostazione corretta dare forza alle azioni che consentono di affrontare una crisi occupazionale di portata eccezionale aumentando le occasioni di occupabilità e ricollocazione” commenta il direttore di Formazienda Rossella Spada, uno dei principali fondi interprofessionali italiani con oltre 110mila aziende aderenti. “È evidente che in una situazione così grave e incerta siano le persone a dover essere rassicurate in merito al loro futuro lavorativo. I fondi interprofessionali, forti anche della possibilità di generare sinergie con il Fondo Nuove Competenze, sono i soggetti che effettivamente possono fare la differenza in un contesto che attribuisce una importanza crescente alla formazione garantendo un potenziamento delle abilità e delle professionalità”.

 

Le aziende che aderiscono ai fondi interprofessionali su scala nazionale sono, secondo i dati dell’Anpal, 910mila per più di 10 milioni di lavoratori. Formazienda è stato il primo fondo interprofessionale a promuovere un avviso congiunto con il Fondo Nuove Competenze attraverso l’Avviso 5/2020 che, peraltro, ha espresso un fabbisogno formativo delle aziende largamente incentrato sul macrotema dell’innovazione e della tecnologia 4.0.

 

“I nostri criteri di valutazione – commenta il direttore Spada – premiano i piani formativi delle aziende in vista del conseguimento di una maggiore capacità di competere nel mercato ma anche con lo scopo di fornire risposte ai fini della tenuta del mercato del lavoro. Sosteniamo responsabilmente l’ingresso ed il mantenimento dei posti di lavoro da parte delle donne lavoratrici e dei giovani oltre a riqualificare il sapere dei dipendenti più anziani”.

 

Formazienda, nel 2020, ha stanziato 30 milioni di euro per la formazione delle risorse umane. Dal 2008, quando la confederazione delle Pmi Sistema Impresa e Confsal hanno istituito il fondo, i finanziamenti destinati alla costruzione delle competenze dei dipendenti delle aziende aderenti hanno raggiunto quota 150 milioni per 75mila progetti formativi che hanno interessato 500mila lavoratori.

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