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    Addio a Ennio Doris, il “medico del risparmio”

    Addio a Ennio Doris, il “medico del risparmio”
    Il fondatore di Banca Mediolanum, Ennio Doris, è scomparso ieri a 81 anni. Tantissimi i messaggi di cordoglio per il banchiere e imprenditore che ha fatto scuola in Italia
    Nella notte tra il 23 e il 24 novembre se n’è andato Ennio Doris, il fondatore di Banca Mediolanum, “uno dei grandi esempi di self made man in Italia”, come ha scritto il Corriere della Sera, ma che negli anni è diventato celebre come “il medico del risparmio” per la sua assoluta vicinanza ai clienti. Ad annunciare la sua scomparsa la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo. L’istituto da lui fondato in una nota ha avvisato che “tutti i Family Banker, i dipendenti e i collaboratori di Banca Mediolanum si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”.
    Nato a Tombolo, nel padovano, nel 1940, per oltre quarant’anni è stato protagonista della grande finanza italiana. Una carriera cominciata alla Banca Antoniana, proseguita in Fideuram in qualità di promotore finanziario, poi negli anni ’70 in Dival finché nel 1982 arriva il grande salto quando a Portofino incontra Silvio Berlusconi e lo convince a diventare suo socio. Da quel momento Ennio ha cominciato a fare scuola: dal Programma Italia a Banca Mediolanum, con il celebre spot tv “la banca costruita intorno a te” tramite il quale entrò nelle case di tutti gli italiani.
    Per Doris l’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: diventare il punto di riferimento delle famiglie italiane per il risparmio. Un progetto mai smentito, nemmeno nei momenti più bui: con il crack della Lehman Brothers, nel 2008, Banca Mediolanum (assieme a Fininvest) decise di rimborsare le migliaia di clienti che avevano partecipazioni nella banca statunitense. Il costo del rimborso superò i 100 milioni di euro ma per Ennio rimase “il miglior investimento” della sua vita perché fu l’occasione per non perdere la fiducia dei clienti.
    Dal 1996 è stato amministratore delegato di Mediolanum, holding del Gruppo, sino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum. Fino a allo scorso 3 novembre, ha ricoperto la carica di presidente di Banca Mediolanum, giorno nel quale è stato nominato presidente onorario. E nel frattempo le redini sono passate al figlio Massimo, che continua a guidare il Gruppo secondo i valori che gli ha trasmesso il padre. Tanti i riconoscimenti ottenuti da Ennio: dall’Onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 1992 a quella di Cavaliere del Lavoro nel 2002.
    Tantissimi i messaggi di cordoglio a partire da quello si Silvio Berlusconi, uno dei primi a salutare il compagno di affari e amico di una vita: “Ci ha lasciato Ennio Doris, un grande uomo, un grande imprenditore, un grande italiano. Un uomo generoso, altruista, sempre attento agli altri, sempre vicino a chi aveva bisogno. Un mio grande amico. Ci mancherà moltissimo”. Anche il governatore lombardo, Attilio Fontana, ha voluto esprimere il dispiacere per la perdita di “un grandissimo imprenditore: è stato un autentico innovatore nella gestione e nella comunicazione della finanza. Sempre sorridente ha guardato al futuro con spirito positivo. Un autentico ambasciatore dell’ottimismo anche nei momenti più difficili”. Messaggi simili sono arrivati da tutta la politica e dal mondo del business che riconosce a Ennio Doris un’umanità e un ottimismo che lo hanno portato a essere una vera e propria figura di riferimento per l’imprenditoria italiana e non solo.
    Doris giudicava il suo operato non solo in base a normali criteri economici, ma sulla capacità che aveva di incidere nella vita delle persone, guardando in faccia il cliente “come un medico guarda il paziente” per venire incontro ai suoi bisogni. I funerali di Ennio Doris saranno celebrati sabato 27 novembre alle 14.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea
    Apostolo a Tombolo. La camera ardente, invece, sarà aperta oggi presso Palazzo Archimede a Basiglio (Milano), dalle 15 alle 19 e venerdì dalle 8 alle 12. La famiglia comunica che, chi volesse esprimere la sua partecipazione al lutto, può effettuare una donazione in memoria di Doris a favore di Fondazione Mediolanum Onlus.

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