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Mascherine: dalla corsa al crollo

Mascherine: dalla corsa al crollo

Gli ultimi dati parlano di un vistoso calo degli acquisti di mascherine nell’ultimo periodo, indizio di un abbassamento della guardia da parte degli italiani.

Dalla difficoltà nel reperirle al crollo degli acquisti. Il destino delle mascherine è cambiato repentinamente dal momento che a luglio gli italiani ne fanno meno uso e ne comprano di meno. È quanto emerge dai dati raccolti da Iqvia, provider mondiale di informazione nel settore farmaceutico e sanitario.

Dall’inizio di quest’anno, gli acquisti delle mascherine sono cresciuti appena il Paese ha preso coscienza dell’emergenza coronavirus fino ad arrivare ad un picco tra il 6 e il 13 aprile quando gli italiani hanno speso 5,5 milioni di euro in soli 7 giorni. Tuttavia, da quella settimana in poi la curva degli acquisti di tali prodotti è calata in maniera costante fino al 20 giugno per poi risalire nella penultima settimana di luglio quando la spesa è stata pari a 2,271 milioni di euro. Stessa sorte per i prodotti igienizzanti: dal picco del 9 marzo quando la spesa si era attestata attorno a 4,5 milioni di euro fino al 20 luglio, periodo in cui gli italiani hanno speso “appena” 521 mila euro.

Un crollo così verticale nell’acquisto delle mascherine è indice di un abbassamento della guardia e delle accortezze tenute finora dai cittadini italiani, proprio quando negli ultimi giorni di luglio è tornata a crescere leggermente la quota di contagiati in Italia. Nel frattempo all’estero la situazione rimane complicata: in Spagna è stata superata la soglia d’allarme dei 1000 casi in un giorno e stessa sorte è toccata alla Baviera con 902 nuovi positivi al covid registrati due giorni fa. Un altro paese con forte relazioni con l’Italia è la Romania che è il primo paese europeo per numero di decessi ogni mille abitanti.

Ricordiamo che in Italia è obbligatorio indossare la mascherina nei luoghi chiusi e anche all’aperto qualora non fosse possibile mantenere una certa distanza interpersonale. Tra i metodi a disposizione di tutta la popolazione per tentare di difendersi dal contagio, tre sono quelli più immediati: il distanziamento sociale, l’igiene delle mani e appunto le mascherine.

Simone Fausti

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