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venerdì, 25 Settembre, 2020
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Come sopravvivere alla zona arancione

Da ieri sera l’intera Italia è una gigantesca zona arancione. Qui in lombardia abbiamo 48 ore di pratica e quindi possiamo dare a tutti alcuni utili consigli su come sopravvivere. E su come affrontare un testo complesso, per niente chiaro e con più eccezioni che regole.

1. Pianificate, dove possibile, i vostri spostamenti in anticipo e portatevi dietro un modulo per l’autocertificazione precompilato per ogni destinazione da raggiungere ed uno generico per il rientro a casa. I primi dovrete rifarli ogni volta che ne consegnate uno, l’ultimo invece è universale, potete compilarlo e fotocopiarlo NON firmato e rifirmarlo quando vi serve. Questo può aiutarvi a saltare le lungaggini durante un posto di blocco o alla fermata della metro/treno.
2. L’autocertificazione serve anche (soprattutto!) se vi muovete DENTRO la zona arancione, non solo se entrate/uscite.
3. Ricordate che potete tornare sempre al vostro DOMICILIO, non solo alla RESIDENZA. Questo vuol dire anche la casa di parenti/compagni fissi/alberghi. Non va motivato il perché intendiate farlo. Quindi, se doveste trovarvi fuori e nella necessità di motivare cosa ci fate avete sempre la possibilità di mollare tutto e tornare a casa. Qualsiasi posto chiamiate casa in quel momento.
4. Le ragioni di lavoro vanno COMPROVATE. Basta un badge, la mail di un cliente o qualsiasi cosa dimostri che avete un legittimo motivo per andare da qualche parte.
5. I baristi NON POSSONO servire al bancone. Se non c’è posto ai tavolini non insistete, non chiedete, non entrate. Rischiate solo di causare un problema al barista, che, in questo momento storico non ne ha alcun bisogno.
6. Le rette di asili/scuole/altre istituzioni possono essere sospese solo dagli stessi enti, non potete rifiutarvi di pagarle. È il classico caso di forza maggiore, cui resistere è impossibile se non possono erogarvi il servizio.
7. Le stazioni dei treni, per i prossimi giorni, potrebbero essere intasate da code perché la gente non ha ancora realizzato che deve presentarsi munita di apposito modulo di autocertificazione: programmate attentamente i vostri spostamenti, con particolare riguardo ai ritardi.
8. In molte regioni del Sud è prevista la quarantena per chi viene dal Nord. Pianificate in accordo a queste norme i vostri spostamenti. Questo non è il periodo migliore, in ogni caso per le vacanze.
9. Il vostro datore di lavoro potrebbe proporvi con una certa insistenza di prendervi ferie. Glielo ha chiesto Conte. Prendetevela con lui, non con il datore di lavoro.
10. Abbiate pazienza, fiducia nell’avvenire, calma e tanta forza interiore. Se siete a casa non dimenticate l’esercizio fisico. Se avete figli ricordate che sopportarli è un dovere e che mandarli fuori a giocare non è una soluzione e non è nemmeno legale. Vi siamo, comunque, vicini.
11. Questa cosa non durerà poco. Finirà, prima o poi. Ma non sarà oggi e non sarà domani. Durerà meno se ci atterremo tutti alle indicazioni ministeriali. Anche quando hanno poco o nessun senso. Verrà il giorno, dopo, per fare analisi e chiedere il saldo dei danni provocati. Ma non è questo è il giorno. Oggi combattiamo per le nostre famiglie, perché siano sane, perché abbiano un domani, per i nostri genitori e nonni. E loro meritano ogni nostra lacrima segreta.

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