martedì, Febbraio 27, 2024
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    Mercato immobiliare, calo delle compravendite

    Mercato immobiliare, calo delle compravendite
    Il trend negativo interesserà tutto il 2023. Tra le cause l’aumento dei tassi dei mutui e il costo delle abitazioni, specie se di nuova costruzione. Milano città più cara d’Italia per costo al metro quadrato.
    Perdura il trend negativo che sta caratterizzando a livello nazionale il mercato immobiliare residenziale. Una tendenza annunciata che però sta superando in peggio le previsioni. Se infatti già negli ultimi tre mesi del 2022 si era registrato un calo del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il primo trimestre 2023 segna una diminuzione complessiva delle compravendite di abitazioni pari all’8,3% che, più nel dettaglio, si attesta al -7,2% sull’usato e raggiunge quasi il 20% su quelle di nuova costruzione.
    La fotografia scattata dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate evidenzia come, nel primo trimestre 2023, le città maggiormente interessate dal fenomeno siano le metropoli, con Bologna a guidare la classifica registrando un pesante -23,9%, seguita a ruota dal capoluogo lombardo che sfiora il 23% in meno di transazioni. Anche nelle altre 6 principali città per numero di abitanti prese in esame si registrano dati negativi, sebbene più contenuti, con Roma in doppia cifra al -10,3% seguita da Firenze (-9,4%), Torino (-7,1%), Napoli (-7%), Genova (- 5,5%) e Palermo (-4,4%).
    Una contrazione del mercato immobiliare che trova conferma nel rapporto redatto dal Consiglio nazionale del Notariato che stima un calo del 10,7% delle compravendite nel corso del 2023 rispetto all’anno precedente. “L’andamento delle compravendite residenziali in Italia nel primo trimestre di quest’anno conferma le previsioni formulate alla fine dell’anno scorso – ha dichiarato al Sole24Ore Alessandro Ghisolfi, responsabile del Centro Studi di Abitare Co. -, ovvero che il 2023 sarebbe stato un anno di stagnazione nella crescita degli scambi, probabilmente per l’intero anno”.
    Tra i principali fattori che incidono in modo significativo su questa tendenza, rilevano in particolare il costo delle abitazioni e l’aumento dei tassi di interesse dei mutui che rischiano di mettere in difficoltà molte famiglie italiane che hanno scelto l’opzione variabile. Lo stesso Consiglio nazionale del Notariato ha evidenziato un importante calo delle erogazioni dei mutui nei primi due mesi dell’anno, con un picco negativo che supera il 29% in febbraio, dovuto proprio al rincaro dei tassi d’interesse che ha agito come deterrente. Sul fronte dei prezzi delle case, un’indagine di Immobiliare.it rileva un incremento pari al 3% sull’anno precedente con una media di oltre 2.100 euro al metro quadrato, con Milano ad aggiudicarsi il più alto gradino del podio come città più cara a livello nazionale, con una media che supera i 5.200 euro a metro quadrato, seguita da Bolzano (circa 4.770 euro/mq) e Firenze (4.100 euro/mq).
    Guardando al capoluogo lombardo è indubbio che sia il prezzo degli immobili a frenare la corsa al mattone. Soprattutto per quanto attiene alle nuove costruzioni che vengono proposte sul mercato con prezzi ancora più elevati dovuti al caro materiali: periferia o centro poco cambia, il costo al metro quadrato milanese non scende sotto i 5mila euro. Secondo il report inserito all’interno del rapporto regionale della Lombardia che fornisce i dati di compravendita degli immobili e il prezzo medio ottenuto dai rogiti nelle diverse zone della città, citato dal Corriere della Sera, emerge uno spaccato del mercato immobiliare milanese con un prezzo medio di vendita di 4.364 euro/mq.
    A Quarto Oggiaro e Vialba, quartiere nella zona nord-occidentale della città al confine con Novate Milanese e Baranzate, si registra il picco minimo di poco sotto i 1.900 euro/mq, mentre a Porta Nuova – quartiere che ospita l’esclusivo Bosco Verticale – quello massimo di 9.742 euro/mq, lievemente superiore a quello del centro città nelle zone comprese tra Duomo, San Babila, Monte Napoleone e piazza Cordusio che arriva a toccare i 9.735 euro/mq. Il dato che accomuna tutte le aree milanesi è il generalizzato aumento dei prezzi, in media pari all’8,6%. In alcune zone si raggiungono incrementi a doppia cifra dovuti principalmente all’insediamento di nuove costruzioni oppure alla presenza di collegamenti efficienti dal punto di vista dei trasporti – come a Lorenteggio dove è previsto l’arrivo della linea M4 della metropolitana – che risultano essere anche le zone dove si registra il maggior numero di transazioni immobiliari. Volendo investire nel mattone senza svenarsi non resta che oltrepassare il confine e valutare le alternative offerte nei Comuni della cintura milanese nel raggio di mezz’ora o poco più dal centro di Milano. Nella classifica dei più economici spicca Abbiategrasso dove è possibile acquistare un trilocale con circa 150mila euro, a salire Cinisello Balsamo e Saronno con un prezzo medio di 190mila euro per lo stesso tipo di abitazione, così come Rho, Lissone e Seregno che offrono soluzioni in un range entro i 200mila euro.

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