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    Lavoro, a febbraio occupazione in crescita rispetto a 2022

    Lavoro, a febbraio occupazione in crescita rispetto a 2022
    I recenti dati Istat sul tasso di occupazione mostrano segnali positivi rispetto al mese di febbraio di quest’anno. Gli occupati sono aumentati di 10mila unità solo rispetto a gennaio e di 352 mila unità rispetto allo stesso mese nel 2022. L’Istat sottolinea che la crescita occupazionale coinvolge solamente i dipendenti permanenti, con una diminuzione invece del numero di dipendenti a termine e di autonomi.
    L’Istat ha recentemente pubblicato i dati sull’occupazione e sulla disoccupazione in Italia relativi al mese di febbraio 2023. Secondo i dati, il numero di occupati è aumentato di 10 mila unità rispetto a gennaio 2023 e di 352 mila unità rispetto a febbraio 2022. Significa che il tasso di occupazione è salito di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio 2023 e di 1,2 punti percentuali rispetto a febbraio 2022, raggiungendo il 60,8%.
    Tuttavia, l’Istat sottolinea che la crescita occupazionale rispetto a febbraio 2022 riguarda solamente i dipendenti permanenti, mentre il numero di dipendenti a termine e di autonomi è in diminuizione. Nel complesso, il numero di occupati a febbraio 2023 è stato di quasi 300 mila unità in più rispetto a febbraio 2020.
    Per quanto riguarda la disoccupazione, il tasso a febbraio 2023 è rimasto stabile rispetto a gennaio 2023 all’8%, ma è diminuito di 0,5 punti percentuali rispetto a febbraio 2022. Il numero di persone in cerca di lavoro nel mese ha superato i 2 milioni, con una diminuzione di 12 mila unità rispetto a gennaio 2023 e di 94 mila unità rispetto a febbraio 2022. Il tasso di inattività, invece, è rimasto stabile al 33,8% rispetto a gennaio 2023 e ha registrato una diminuzione di 0,9 punti percentuali rispetto a febbraio 2022. Il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni si attesta al 22,4%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto a gennaio 2023 e di 2,1 punti percentuali rispetto a febbraio 2022.
    Va aggiunto che la stabilità del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni è dovuta alla crescita di occupazione o ricerca di lavoro tra le donne e le persone con più di 35 anni d’età, mentre si è registrata una diminuzione tra gli uomini e le fasce più giovani. Tuttavia, confrontando il trimestre dicembre 2022-febbraio 2023 con il trimestre precedente (settembre-novembre 2022), si è registrato un incremento del numero di occupati (+0,4%, pari a +99 mila unità) e una diminuzione del numero di inattivi (-1,1%, pari a -139 mila unità).
    In generale, l’aumento dell’occupazione a febbraio 2023 ha coinvolto tutte le categorie, ad eccezione dei 35-49enni a causa della dinamica demografica negativa. Il tasso di occupazione, che nel complesso è in aumento di 1,2 punti percentuali, sale tuttaviaanche in questa classe di età (+0,2%) perché la diminuzione del numero di occupati 35-49enni è meno marcata di quella della corrispondente popolazione complessiva. Così ha commentato l’Istat: “A febbraio 2023 il numero di occupati è stabile rispetto al mese di gennaio, mantenendosi superiore a 23milioni e 300 mila. La crescita occupazionale rispetto a febbraio 2022 (+352 mila unità) coinvolge solamente i dipendenti permanenti, con una diminuzione del numero di dipendenti a termine e di autonomi. Rispetto a gennaio 2023, il tasso di occupazione sale al 60,8% (+0,1 punti), mentre quello di disoccupazione e quello di inattività sono stabili all’8% e al 33,8% rispettivamente”.
    Pietro Broccanello

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