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Guerra in Ucraina: il Vaticano pronto a mettere a disposizione una sede per i negoziati

Guerra in Ucraina: il Vaticano pronto a mettere a disposizione una sede per i negoziati
Per natura, la Santa Sede è predisposta al dialogo con l’alterità e lo è anche la diplomazia vaticana. Negli ultimi giorni, il segretario per i Rapporti con gli Stati, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, ha dichiarato in un’intervista che il Vaticano è pronto a rendere disponibile una sede di sua proprietà per avviare i negoziati di pace sul conflitto in corso in Ucraina. Un tema delicato su cui è intervenuta anche la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, che durante l’ultima puntata di Che tempo che Fa ha sottolineato che l’Ue negozierà con Mosca “quando l’Ucraina deciderà che si potrà negoziare. Non possiamo noi decidere sul loro territorio”.
Papa Francesco ha confermato la volontà di mediazione della Santa Sede in un’intervista ad “America Magazine”, la rivista dei gesuiti americani. Il vescovo di Roma ha spiegato che l’obiettivo è quello di cercare pace e comprensione, specificando che qualora si creassero le condizioni per un viaggio, andrebbe sia a Mosca che a Kiev. Il Santo Padre nelle ultime settimane ha parlato esplicitamente di aggressione russa e con i gesuiti è arrivato a parlare degli ucraini come di “un popolo martirizzato” dallo Stato russo, sottolineando, tuttavia, che a volte evita di “specificare” per “per non offendere e piuttosto di condannare in generale, anche se è risaputo chi sto condannando. Non è necessario che metta nome e cognome”.
Il Cremlino si è detto favorevole a un’eventuale mediazione vaticana, ma secondo il portavoce Peskov sarebbe Kiev che si rifiuta di avviare colloqui per un’intesa. Un’affermazione difficile da digerire per Zelensky dal momento in cui da settimane l’esercito russo prende di mira le infrastrutture energetiche e le zone residenziali ucraine, ricorrendo a imponenti bombardamenti tramite missili. Per l’Alto rappresentate dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, l’Unione Europea deve aumentare il sostegno a Kiev in vista dell’inverno in quanto Putin “continua a cercare di rendere l’Ucraina un buco nero, senza luce, senza elettricità, senza riscaldamento. Per lasciare gli ucraini nel buio e al freddo”.

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