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Nord Milano, “Un’impresa possibile, il femminile che riparte”

Nord Milano, “Un’impresa possibile, il femminile che riparte”
Il progetto sostenuto da Fondazione Comunitaria Nord Milano vede al centro lavoro, socialità e benessere psicologico per un empowerment femminile di successo.
Si è chiuso nei giorni scorsi il progettoUn’Impresa possibile, il femminile che riparte”, realizzato da APS La Rotonda insieme a Salesiani Lombardia per la Formazione ed il Lavoro – CNOS-FAP e Associazione Mittatron Onlus col contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano, focalizzato a favorirel’empowerment femminile attraverso la riqualificazione professionale e la reintegrazione sociale.
Un progetto che si inserisce in un contesto fortemente segnato dagli effetti della pandemia, dove calo occupazionale e violenza di genere hanno profondamente colpito le donne e il loro benessere, in famiglia e nella comunità. L’indice di occupazione delle donne già più basso rispetto a quello degli uomini in Italia oggi è molto al di sotto rispetto alla media europea (53,8 in Italia contro 67,3% in Europa). La situazione è ancora peggiore se si guarda, poi, alle donne che hanno perso il lavoro, più del doppio degli uomini nel 2020. Un contesto aggravato dall’aumento sempre più preoccupante degli episodi di violenza attuata nei confronti delle donne. La povertà, più che una semplice mancanza di reddito, è dunque anche mancanza di sicurezza e di mezzi, da qui l’idea di attivare un progetto volto a supportare le donne a riconquistare il ruolo di protagoniste della loro vita attraverso un percorso verso l’autonomia e la consapevolezza delle loro potenzialità.
Nello specifico, il progetto Un’Impresa possibile, il femminile che riparte” ha previsto un percorso di formazione professionale articolato su due corsi, uno di sartoria e l’altro di cucina e sala, con un eventuale successivo inserimento lavorativo attraverso un tirocinio; un percorso di educazione finanziaria e microimprenditorialità; un sostegno psicologico personalizzato per donne in situazione di estrema vulnerabilità e/o vittime di violenza di genere ed un percorso di socializzazione per facilitare la creazione una rete di supporto personale e ampliare le proprie competenze relazionali.
20 le donne coinvolte nelle attività del progetto, tutte residenti nel territorio nordmilanese: 15 di loro hanno preso parte al corso di modellismo e sartoria tenuto presso la Sartoria Fiori all’Occhiello di Associazione la Rotonda, 5 hanno seguito il corso di sala e cucina presso i Salesiani Lombardia per la Formazione ed il Lavoro – CNOS-FAP, 16 le donne che hanno preso parte anche al percorso di educazione finanziaria. Alcune donne hanno partecipato ai corsi in ottica di reinserimento lavorativo, altre invece con finalità di risocializzazione. Al termine dei corsi, 6 donne sono state inserite in tirocini lavorativi. Alcune non hanno voluto approfittare di questa opportunità di inserimento lavorativo perché hanno trovato lavoro in modo indipendente, altre, invece, avevano altri obiettivi per il loro futuro prossimo.
Alla fine dei percorsi formativi, le partecipanti dei vari corsi si sono ritrovate per uno scambio di esperienze: le corsiste del percorso di sala/cucina hanno preparato un pranzo per i formatori e per le colleghe del corso di sartoria, che a loro volta hanno portato in dono un grembiule cucito a mano, frutto del loro lavoro durante le attività del progetto. “Mi è piaciuto tutto di questo percorso – spiega una delle partecipanti -. Ero in un momento molto delicato della mia vita e questa opportunità è stata l’occasione per mettere tutto in pausa ed intraprendere un percorso di rinascita. Ho incontrato persone entusiaste, pronte all’aiuto e alla condivisione”. C’è anche chi ha trovato un posto di lavoro: “Mi trovo molto bene, perché l’ambiente è bello e i responsabili molto umani – racconta un’altra donna –. Ma penso che la responsabilità con cui vivo il contesto lavorativo aiuti chi mi assume a vedermi come una persona seria ed affidabile. Questo progetto mi ha aiutata a rileggere la mia vita professionale anche sotto questo punto di vista”.
“Un’impresa possibile, il femminile che riparte” è stato uno dei progetti più complessi sostenuti con le risorse del Fondo Povertà attivato da Fondazione Cariplo presso le sue Fondazioni di Comunità, e a cui hanno contribuito diversi donatori della comunità nordmilanese: “Già nelle premesse era sembrato solido e interessante: i risultati lo confermano”, commenta Paola Pessina, presidente di Fondazione Comunitaria Nord Milano annunciando ulteriori iniziative dedicate alle donne: “Sono in corso contatti con soggetti con cui si era lavorato in prima fase, in tema di autonomia economica ed educazione finanziaria al femminile: le premesse per dare alle donne le chiavi del loro destino”.
Micol Mulè

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