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    Unioncamere, conflitto in Ucraina: ricadute sulla bolletta energetica per 9 imprese su 10

    Unioncamere, conflitto in Ucraina: ricadute sulla bolletta energetica per 9 imprese su 10
    Quasi 9 imprese italiane su 10 dovranno fare i conti con costi più alti sul fronte energetico come conseguenza del conflitto in Ucraina. È quanto affermato dal presidente di Unioncamere, Andrea Prete, in apertura dell’assemblea delle Camere di commercio. Inevitabile anche l’incremento dei costi delle materie prime e dei semilavorati, motivo per cui secondo Prete è necessario “garantire il sostegno alle imprese già messe a dura prova”, anche per evitare “che intere filiere vadano in crisi”. La soluzione? Per il numero uno dell’associazione, “un’ipotesi praticabile potrebbe essere la riduzione del cuneo fiscale”.
    Il ministro Giorgetti, intervenendo all’assemblea di Unioncamere, ha sottolineato il fatto che anche se dovesse finire a breve la guerra in Ucraina, “la guerra economica continuerà” e ne pagheremo il prezzo. Il titolare del ministero per lo Sviluppo Economico non si fa illusioni e riconosce che con la guerra è cambiato tutto o quasi: “Il costo delle materie prime per realizzare gli stessi progetti è raddoppiato e, quindi, non ci stiamo più dentro”.
    Per questo motivo il presidente Prete afferma che è necessario “rivedere il Pnrr alla luce del mutato quadro geoeconomico”. Secondo l’ultimo report di Unioncamere, infatti, quasi un’impresa su due ha problemi di approvvigionamento di materie prime e una su cinque di approvvigionamento di energia e non è scontato che l’arrivo dei fondi del PNRR possa ridare slancio all’attività produttiva del Paese. La ricerca dell’associazione evidenzia come solo un’impresa su tre sia pronta a cogliere le opportunità delle nuove risorse dedicate all’industria nel PNRR, come transizione 4.0 ed economia circolare.
    Solo il 16% si sarebbe attivato per aderire ai progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza mentre un altro 13% ha in programma di farlo. Il 70% circa sarebbe dunque fermo al palo e rischia di perdere il treno. “I dati confermano la necessità di lavorare per diffondere e far conoscere alle imprese, soprattutto quelle più piccole, le misure messe in campo dal Governo nel green e nel digitale”, ha sottolineato Andrea Prete.

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