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    Turismo, torna la Bit: oltre 1000 espositori all’insegna del “restart”

    Turismo, torna la Bit: oltre 1000 espositori all’insegna del “restart”
    L’edizione 2022 riporta in presenza espositori, compratori e visitatori dopo quella dello scorso anno in versione digitale. Regione Lombardia presente con il suo stand, l’assessore Magoni: “2022 anno della rinascita del turismo lombardo”.
    È ufficialmente iniziato il viaggio tra culture e novità del turismo di domani. Con il taglio del nastro domenica mattina, la Bit torna in presenza nella storica sede di Fiera Milano City con una tre giorni di esposizioni dedicate per rilanciare uno dei settori che più hanno sofferto gli effetti della pandemia.
    Tre macro aree, Leisure, Mice e BeTech e tanti argomenti che spaziano dalla sostenibilità all’innovazione, dalla tecnologia fino al cambiamento del concept turistico. Oltre 1000 gli espositori alla Borsa internazionale del turismo,promossa da Fieramilano, che portano nel capoluogo lombardo la loro visione del settore pronto per ripartire lasciando alle spalle i momenti più difficili dell’emergenza sanitaria. L’edizione 2022, che riporta finalmente in presenza espositori, compratori e visitatori dopo quella dello scorso anno in versione digitale, vuole essere il segnale della ripartenza: “Questa fiera in presenza dimostra che si può guardare al futuro con serenità. Abbiamo voglia di ripartire, tutti quanti”, ha commentato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, presente all’inaugurazione insieme al sindaco milanese Beppe Sala.
    Degli oltre 1000 espositori, il 15% sono stranieri provenienti da 35 Paesi, e molto positiva è la partecipazione delle Regioni e delle città italiane che hanno investito moltissimo nella manifestazione, come ha sottolineato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali. Tra queste Regione Lombardia con uno stand dedicato, inaugurato dall’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni, che ha parlato del 2022 come “anno della rinascita del turismo lombardo” dopo due anni di difficoltà legate alla pandemia con perdite pesantissime, una su tutte il trimestre nero del 2020 – da marzo a maggio – che da solo aveva registrato l’assenza di quasi 10 milioni di turisti di cui 7,5mln nelle strutture ricettive.
    I numeri confermano l’auspicio, secondo le previsioni di Polis Lombardia, infatti, le presenze turistiche in regione per il 2022 sono date in crescita del 30% rispetto allo scorso anno. In particolare l’imminente periodo delle vacanze pasquali dovrebbe far registrare punte del +62,3% e di quasi il +9% quello estivo. Prima nella top five nazionale per numero di addetti (29mila) che ruotano attorno al comparto dell’ospitalità, la Lombardia si attesta anche come la regione più virtuosa per fatturato nel medesimo comparto, che corrisponde al 17% di quello complessivo a livello nazionale. “Il turismo svolge oggi un ruolo centrale nell’economia lombarda – ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana -, in particolare per l’impatto significativo che apporta in termini di valore aggiunto e occupazione, grazie anche alla presenza di importanti manifestazioni fieristiche e grandi eventi di richiamo internazionale.
    E saranno proprio questi la leva per la ripartenza: “Il nostro obiettivo è esaltare l’attrattività dei territori – ha detto Magoni –, puntando sui grandi eventi come driver strategici per la promozione delle nostre bellezze. Un’edizione della Bit particolarmente importante, che dovrà fare da ponte verso due eventi fondamentali per tutto il territorio lombardo: da Bergamo e Brescia Capitale italiana della cultura 2023, fino ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026: “Eventi che metteranno in vetrina una Lombardia efficiente, con servizi all’avanguardia che fungeranno da propulsori di visibilità per la valorizzazione dei nostri territori”.
    Come è stato rilevato dal Centro Studi di Confindustria, l’emergenza sanitaria ha impattato in modo estremamente significativo sul comparto turistico italiano che ha dovuto fare i conti sia con le misure di contenimento del virus, che hanno imposto lunghi periodi di chiusura e restrizioni, ma anche con l’assenza di una importante quota di fatturato rappresentata dal turismo estero. Basti pensare che il volume d’affari dei viaggi organizzati è drasticamente calato a 2,5 miliardi di euro nel 2021 contro i quasi 14mld del 2019. In quest’ottica, l’edizione 2022 della Borsa internazionale del turismo vuole essere concretamente l’occasione per ripartire.
    Micol Mulè

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