martedì, Febbraio 27, 2024
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    Case popolari: dal PNRR 252 milioni

    Case popolari: dal PNRR 252 milioni
    Dopo il via libera agli interventi di efficientamento energetico previsti dal Superbonus 110, le case popolari lombarde potranno contare su oltre 250 milioni in arrivo nei prossimi anni con il PNRR per interventi e lavori di ristrutturazione che attendono da molto tempo di essere effettuati.
    La quota di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza riservato all’edilizia residenziale lombarda verrà versata dal Governo a condizione che i lavori previsti per le varie opere di ristrutturazione siano terminati entro marzo 2026.
    Il Programma nazionale ‘Sicuro, verde e sociale’ per interventi edilizi su edifici residenziali pubblici, finanziato con le risorse del Pnrr, è stato declinato dalla Giunta Fontana su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Alessandro Mattinzoli.
    La fase attuativa del Programma verrà avviata con la pubblicazione di un bando regionale col quale saranno individuate entro il 31 dicembre le proposte di intervento che saranno approvate dal Ministero delle Infrastrutture. Le domande dovranno essere presentate, dall’approvazione del bando, solo in modalità telematica e con firma digitale, sul sito www.bandi.regione.lombardia.it.
    “Tutti noi sappiamo – ha commentato Mattinzoli – quanto siano fondamentali le risorse del Pnrr per il rilancio socio-economico della nostra regione. È altrettanto importante indirizzare questi contributi verso progetti che valorizzino in modo esponenziale i benefici ottenuti da spalmare sull’intera comunità. La nostra delibera va proprio in questa direzione. Mette infatti a disposizione strumenti per Aler (circa 150 milioni di euro) e Comuni (circa 100 milioni di euro) al fine di riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico e le case popolari attraverso bandi. Bandi che si focalizzano soprattutto su tre temi: interventi nei centri a elevato rischio sismico, efficientamento energetico e lavori di riqualificazione edilizia”.
    Non solo le case popolari di proprietà delle Aler potranno beneficiare di questi incentivi, ma anche il patrimonio immobiliare sociale dei comuni che in Regione Lombardia contano oltre 40.000 unità abitative, da aggiungersi alle quasi 80.000 di proprietà della Regione.
    Le somme destinate a questo obiettivo, destinato a valorizzare il patrimonio edilizio pubblico, verranno stanziate in sei tranche, dal 2021 al 2026. Nello specifico: 25.293.724,53 euro per il 2021; 50.587.449,06 euro per il 2022; 44.264.017,93 euro per ogni anno dal 2023 al 2026.
    I tempi di realizzazione previsti sono molto stringenti. Il piano nazionale prevede che entro marzo 2026, dovranno essere ultimati tutti i lavori.
    Il cronoprogramma è, infatti, stato stabilito dal Governo italiano in sede europea per il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
    Nel dettaglio, le risorse del PNRR prevedono quote di finanziamento riservate ai Comuni sotto i 30.000 abitanti, evitando che Milano e le altre grandi città possano esaurire le risorse messe a disposizione. “Vogliamo infatti – ha proseguito l’assessore – che tutti possano usufruire di questa grande opportunità, veicolandola il più possibile come informazione anche attraverso la collaborazione con Anci. Il nostro obiettivo è quello di diventare protagonisti del nostro futuro e di quello dei nostri giovani. Il nostro impegno – ha concluso – è lavorare seriamente e investire bene le risorse messe a disposizione dall’Europa”.
    Dopo anni in cui le case popolari hanno subito un progressivo degrado, anche a causa del taglio dei finanziamenti nazionali del piano case, oggi si presenta una grande opportunità per risanare e ricondizionare gli alloggi, tra cui molti sfitti per mancanza di agibilità, consentendo l’avvio di un piano manutentivo che riporterà maggiore dignità a uno dei primari servizi di welfare. Questa opportunità potrà consentire anche azioni di recupero sul piano sociale grazie alla possibilità di attivare servizi come il portierato sociale la cui funzione è di supportare la creazione di una comunità locale e forme di socializzazione che, come sappiamo, sono di grande aiuto nella fuoriuscita dall’emergenza abitativa che tante famiglie si trovano ad affrontare spesso in totale solitudine.
    Pietro Broccanello

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