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domenica, Novembre 28, 2021
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L’appetito vien mangiando…sano. Parola di Maurizio Castelluccio, il capitano di Milano Fresh (Il Contadino Online)

L’appetito vien mangiando…sano. Parola di Maurizio Castelluccio, il capitano di Milano Fresh (Il Contadino Online)
Italianità, prodotti a chilometro zero, certificati, a lotta integrata,IGP e biologici. Questi i capisaldi di un’azienda, la Milano Fresh, che ha saputo distinguersi non solo nella lotta alla riduzione dei fitofarmaci, ma anche in quella per la sopravvivenza e dell’adattamento al mercato online. Nessun parallelismo darwiniano in senso stretto: solo un modo per spiegare che la corsa all’e-commerce (quella del Contadino Online, in questo caso) non si vince solo con battaglie tecnologiche. La verità è che si rimane ai primi posti con dei prodotti di qualità e con una profonda cultura del prodotto e con una attenta e curiosa conoscenza del mercato globale. E sono queste cose che, ve lo assicuro, si possono respirare intorno a Maurizio tutte le volte che si ha la possibilità di farci due chiacchiere. Anche al telefono. Anche via email. Che poi è il modo con cui è nata questa intervista.
Faccio una premessa: presentato alla Corefab di Chiara Marelli dal patron del Circuito In-Lire Romi Fuke, per un progetto di produzione video con il nostro LAB (https://www.corefab.it/lab/), la prima conversazione con Maurizio e la figlia Arianna (abile Marketing Manager e Sales Executive Netherlands and France) è stata a dir poco sensazionale. Tanta voglia di scambiarsi opinioni. Tanta voglia di condividere dei passaggi fondamentali per la reciproca crescita imprenditoriale e personale.
Maurizio, dico bene o dico giusto? 🙂
Dici proprio il vero , Marco J
Ci racconti due cose su Milano Fresh e magari tre sul Contadino Online?
Negli ultimi 30 anni di lavoro sono sempre stato attivo nell’export B2B di prodotti ortofrutticoli esclusivamente made in Italy verso gli esigenti mercati del Nord Europa ( Germania, Francia, Olanda, Gran Bretagna, paesi Scandinavi  etc. ) ed ho visto, soprattutto dalla fine degli anni ’90,  la nostra agricoltura fare dei passi da gigante in senso qualitativo, organizzativo e prima di tutto in termini di sicurezza alimentare.
Certo, c’è chi ci è arrivato prima e chi un po’ dopo, ma in generale si può dire che anche per cultura il buon agricoltore italiano ha da sempre preferito saper produrre in modo più sano rispetto a tanti altri sistemi all’estero, persino altri paesi europei ( in teoria grazie all’armonizzazione quasi totale a livello UE delle normative in tema di uso di pesticidi e antiparassitari, tutti i paesi UE dovrebbero esser allineati , ma in pratica non è così..). E’ così che grazie all’imperituro spirito d’innovazione di noi italiani, il nostro Paese contava già nel primo decennio degli anni 2000 il maggior numero al mondo di aziende con coltivazioni interamente a lotta integrata oppure anche bio.
Milano Fresh , in questo clima, ha saputo selezionare per sé quei partner “dedicati”, giovani aziende agricole vogliose di crescere sui mercati esteri, con i quali compiere un cammino insieme. La crescita c’è stata eccome, in realtà siamo ancora all’inizio.. Nel 2018 figuravamo tra le 1000 PMI europee selezionate dal Financial Times con il maggior tasso di crescita degli ultimi 3 anni , un balzo che ha trovato una momentanea battuta d’arresto ( ma non decrescita) nel 2020 a causa del Covid-19.
E’ con lo stesso entusiasmo con cui siamo cresciuti sull’export che, dal 2015, ma a  passo molto più sostenuto dal 2018 con l’arrivo di Arianna, abbiamo avviato quello che una volta sembrava un “esperimento” ma che oggi possiamo dire con orgoglio essere una “solida realtà”, il nostro “Contadino online” ! …Inizialmente incoraggiati da poche centinaia di amici e conoscenti, l’idea iniziale era di condividere gli stessi prodotti di qualità delle nostre aziende agricole e cooperative già spediti all’estero anche a famiglie ,GSA ed in genere tutti i clienti privati, attraverso un moderno B2C, quindi e-commerce, senza disdegnare la comunicazione personale con il cliente laddove lo volesse via telefono e whatsapp,. Tutti ci dicevano che la qualità e la freschezza con cui arrivavano a domicilio i nostri prodotti erano anni che non si riuscivano a trovare al supermercato sotto casa e a dir la verità, in alcune cerchie di amici, “aleggiano ancora leggende” 😀 sulle nostre ciliegie, le nostre fragole, i nostri meloni e la nostra uva, che personalmente forse fin troppo “generose”, ma che stanno ad indicare il grado di successo che riscosse la nostra iniziativa.
Oggi, grazie alla dedizione prima ancora di Arianna e di tutti i giovani colleghi del Contadino online che mia, Il Contadino online insegue la sfida di costituire una vera e propria spesa alternativa per i nostri clienti, abbinando la stessa filosofia di qualità già presente dell’ortofrutta italiana selezionata anche ad altri comparti alimentari ( vino, olio d’oliva, pesce, carne, formaggi, conserve e  pasta ), pur mantenendo il nostro focus sempre sull’ortofrutta, elemento onnipresente di qualsiasi dieta bilanciata, con un occhio alla stagionalità innanzitutto.
Contiamo migliaia di clienti e consegniamo in tutta Italia e ci stiamo organizzando per estendere il nostro servizio anche oltre frontiera..  
Ci descrivi il cliente tipo del Contadino online?
Il nostro cliente tipo direi che è innanzitutto molto attento alla salubrità e qualità di ciò che consuma, è pure molto sensibile all’ambiente in generale; gli piace approfondire l’origine che ha il prodotto, a volte con dettagli pari a quelli di molti clienti professionali; finisce per consumare quantità di certi ingredienti in maniera nettamente superiore alla media, proprio perché finisce per apprezzare l’articolo , in questo senso è quindi ricettivo riguardo le nostre promozioni…
Quanto è apprezzato il prodotto ortofrutticolo italiano all’estero?
All’estero il prodotto italiano è sinonimo di gusto e qualità, tuttavia a volte non dobbiamo farci trarre in inganno e pensare che tutto quanto piace agli italiani, debba necessariamente piacere anche all’estero… Ogni paese, financo ogni regione, ha i suoi gusti e peculiarità e mi ci è voluta una vita per scoprire tutte le sfaccettature di ogni mercato e Paese… Un esempio per tutti può essere l’uva : mentre in Italia l’uva  Italia e Vittoria ( con seme) rimangono campioni d’incasso, in Inghilterra l’uva è per definizione senza seme, a Parigi piace invece gialla e colorita come a Milano, ma ad Amburgo e Berlino l’uva deve essere con grossi chicchi ma verde .. se è gialla e dolce come la vogliamo noi , è quasi un problema  !! 😀
In ogni caso sicuramente su molte referenze l’Italia rimane al top nel mondo, anche se sicuramente con il tempo ci siamo specializzati in alcuni articoli e meno in altri...
Un dettaglio che interesserà molti: com’è e quanto è cambiato il tuo approccio imprenditoriale quando hai verificato quanto importante fosse il contributo dell’ecommerce?
Tantissimo…!!  in realtà per me personalmente è come si fosse trattato di un nuovo lavoro, perché le dinamiche B2C sono per molti aspetti molto diverse da quelle del mercato all’ingrosso.. Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione, nel giro di pochi anni l’incidenza dell’e-commerce sconvolgerà le statistiche della moderna distribuzione….Insomma siamo di fronte al futuro ..
Una domanda personale: a Corefab sappiamo che il vero patron dell’evoluzione digitale del Contadino Online è tua figlia Arianna. Quanto è importante, in ambito aziendale, il confronto tra generazioni?
No comment …!! Ah ah scherzo … E’ importantissimo il confronto…il segreto sta nel sapere coniugare la capacità di ascolto e comprensione del nuovo che avanza, di tutto ciò che sta succedendo davanti ai nostro occhi e che Arianna capta subito ed efficacemente, con quei tratti che non spariranno mai : l’”onestà” del prodotto che offriamo, senza scendere a compromessi con qualità e salubrità,  la “voglia di contatto umano” del cliente, la capacità di saper organizzare una logistica seria, affidabile, sostenibile.
Una rassicurazione per i lettori: è vero che la lotta integrata non si fa con le armi?
Ah ah  :D…Lotta integrata significa in poche parole : il Ministero dell’Agricoltura italiano , muovendosi secondo la normativa UE in materia, fissa dei livelli massimi (MRL) di principi attivi ( pesticidi, antiparassitari, anticrittogamici) che l’agricoltore non può superare durante le diverse fasi di coltivazione di quel certo prodotto ( questa è l’agricoltura “convenzionale”) , dopodichè il sistema di lotta integrata fissa dei limiti moltoal di sotto di quei massimali e si impegna a rispettarli, in tutte le sue fasi, con tempi di carenza tra un trattamento e l’altro parecchio lunghi, anche eseguendo analisi di laboratorio di controllo post-raccolta.
Anche Milano Fresh, essendo certificata BRC-IFS Food , segue le stesse regole, eseguendo analisi “random” su molti dei nostri prodotti, in aggiunta a quanto già fatto dai nostri agricoltori.
Visto quanto accaduto nell’ultimo anno, quale consiglio condivideresti con gli imprenditori che, come te, hanno vissuto un momento drammatico nel segmento ho.re.ca?
Purtroppo capisco tutti i colleghi imprenditori, il dramma che stiamo ancora vivendo è una “mazzata” che ci metteremo un po’ a smaltire.. Quello che purtroppo ha fatto più male è stata anche la sensazione di quasi totale abbandono, nei fatti, da parte di tutti, Stato, Regione, banche.. Tuttavia il 2020, per quanto ci riguarda, richiude in sé un segnale di estrema positività se ci pensiamo …. Abbiamo saputo convertire 1/3 del nostro fatturato da clienti B2B del settore Ho.re.ca , che per forza di cose sono “spariti” dalla scena, in clienti legati alla GDO estera. Ciò ci lascia sperare che soprattutto nella seconda metà del 2021, a conti fatti, con la ripresa delle attività del settore Ho.Re.Ca, a grandi linee avremo un balzo di fatturato importante se manteniamo tutte le posizioni .. benchèancora “a singhiozzo” ci stiamo accorgendo di una certa ripresa su alcuni mercati, come quello britannico , che hanno già imboccato la strada per una graduale riapertura ed una ripresa dei consumi… E’ un po’ presto per essere ottimisti, ma non dobbiamo “mollare mai”..D’altronde abbiamo scelta ?
Ultimo, ma non per importanza: il tema sostenibilità non è certo una novità in casa Castelluccio. Cosa sta programmando l’azienda in questi termini?
E’ un pilastro del futuro della nostra azienda, è il tema con cui dovremo tutti misurarci nei prossimi decenni, con un approccio sempre più scientifico, misurabile dal punto di vista contabile ed amministrativo e le aziende che per prime sapranno rendersi conto dell’indispensabilità del concetto di sostenibilità saranno vincenti, le altre periranno, perché si renderanno conto di aver sottovalutato l’argomento  a tempo debito.
Soprattutto se non capiamo che essere sostenibili equivale a innanzitutto “voler bene a noi stessi”, significa allora che ancora non abbiamo ancora presente a che punto siamo nella salvaguardia del nostro pianeta, quindi siamo “fuori dal tempo”.
Milano Fresh nel suo piccolo, in molti ambiti operativi, si sta già preparando in maniera importante a questa sfida e nel corso del 2022 il concetto di sostenibilità sarà al  “top of the agenda”
Marco Menoncello
www.corefab.it 

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