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Nuovo Dpcm: in arrivo importanti novità

Dalla zona bianca al divieto di asporto al bar dopo le 18. Il governo sta valutando ulteriori misure anti-contagio che entreranno in vigore da sabato 16 gennaio.

Settimana calda per il governo che è all’opera per decidere quali misure introdurre nel nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio. Al vaglio dell’esecutivo ci sono diverse opzioni da implementare per contenere il contagio. Si parla di proibire lo spostamento anche tra Regioni “gialle” e vietare l’asporto dalle ore 18 per i bar, al fine di evitare assembramenti una volta comprati gli alimenti e le bevande. Una misura, quest’ultima, che colpirebbe in maniera pesante molti piccoli imprenditori italiani, motivo per cui il governo si è affrettato a dire che i nuovi ristori arriveranno celermente. Si valuta invece l’apertura dei musei nelle zone gialle.

Sul fronte del lavoro invece, è intervenuto il ministro allo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, il quale alla Stampa ha ribadito che l’importante è garantire alle imprese la prosecuzione della cig gratuita evitando ulteriori costi per i datori di lavoro. Motivo per cui, se sarà necessario prorogare il blocco dei licenziamenti in scadenza al 31 marzo, il governo è pronto a garantire la cassa integrazione.

Uno dei punti di maggiore scontro rimane tuttavia l’ipotesi, avanzata dal’ISS, di instaurare un meccanismo per cui qualora l’incidenza settimanale dei casi covid superi le 250 unità ogni 100mila abitanti, allora tale Regione entrerebbe in zona rossa in maniera automatica. Un’idea che ha generato malumori tra i vari governatori principalmente perché tale criterio rischia di penalizzare quelle regioni che realizzano un maggior numero di tamponi. Il governatore Attilio Fontana non ha nascosto che la Lombardia è al limite e rischia di passare in zona rossa, così come il Veneto e l’Emilia Romagna.

Altro punto dolente è la scuola. Prima di Natale si discuteva di un rientro scaglionato per il 7 gennaio ma attualmente solo gli studenti delle superiori di Abruzzo, Toscana e Valle d’Aosta seguono le lezioni in classe. Le altre regioni hanno preferito rinviare anche se il nuovo Dpcm potrebbe decidere di far slittare il rientro per tutti agli inizi di febbraio.

L’esecutivo sta valutando anche l’opzione di creare una zona bianca di cui farebbero parte quelle regioni con un indice RT inferiore a 0,5 e che prevede sostanzialmente l’apertura di tutte le attività, le scuole, le palestre, i negozi, pur mantenendo l’obbligo della mascherina e del distanziamento. Difficile invece che venga ridotto o addirittura eliminato il coprifuoco che dunque dovrebbe rimanere immutato dalle 22 alle 5 del mattino.

Simone Fausti

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