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lunedì, Giugno 14, 2021
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Milano, ruba al supermercato perché ha fame: niente denuncia, paga il direttore

L’episodio al Carrefour di corso Lodi, documentato da un post di Fb di una cliente che ha assistito alla scena. Il direttore: Se hai fame vieni da me, non rubare”.

 

Aveva appena preso dallo scaffale del supermercato un panino e poco altro, per poi dirigersi verso l’uscita nel tentativo di non essere sorpreso. Ma il furto non è passato inosservato all’occhio attento della Security, che ha immediatamente fermato l’uomo per procedere agli accertamenti di rito. Fin qui niente di nuovo per i supermercati milanesi, che ogni giorno hanno a che fare con episodi analoghi, in netto aumento negli ultimi mesi a causa degli effetti della crisi che si fanno sempre più tangibili nelle tasche dei cittadini.

Una storia come tante, dunque, non fosse che il direttore del supermercato, allertato dalla Security, ha deciso di non denunciare l’autore del furto pagando di tasca propria la merce che era stata sottratta. Davanti al bottino, costituito da pane e una confezione di prosciutto, il direttore si è rivolto all’uomo con queste parole: “Se hai fame, la prossima volta vieni da me, non rubare”, comprendendo che il gesto era stato dettato esclusivamente dalla necessità di sfamarsi.

L’episodio, avvenuto pochi giorni fa all’interno del Carrefour di corso Lodi, è stato documentato via social sulla pagina “Corvetto, v.le Lucania, p.zza Bologna” da una cliente che ha assistito alla scena mentre era in coda, rimasta profondamente colpita dalla reazione del responsabile del supermercato. Nel giro di breve tempo il post è diventato virale ed ha raccolto centinaia di like e commenti positivi nei confronti del direttore per il gesto, non scontato, di grande umanità.

Al supermercato di corso Lodi, fanno sapere alcune cassiere, non sono nuovi gli episodi di generosità nei confronti dei clienti bisognosi. Per chi è abituato quotidianamente al rapporto con il pubblico, basta poco per accorgersi di una situazione di fragilità. Niente di eclatante, piccoli gesti silenziosi che però assumono un valore importante per chi si trova nel bisogno.

La vicenda, oltre a suscitare un moto di apprezzamenti, è stata fonte d’ispirazione per lanciare proposte indirizzate alle catene della grande distribuzione. Dal web, alcuni clienti del supermercato hanno suggerito iniziative per andare incontro alle numerose esigenze dei cittadini in condizioni di fragilità economica, aumentate a seguito dell’emergenza sanitaria. Basti pensare che solo a Milano, secondo le stime del rapporto di Caritas Ambrosiana, i nuovi poveri sfiorano quota 9mila.

Ecco allora la proposta di estendere la “spesa sospesa” – iniziativa già presente, ad esempio, nei punti vendita Esselunga – anche ad altri supermercati. Con questo sistema, che segue lo schema della Colletta Alimentare, il cliente ha la possibilità di acquistare prodotti non deperibili da lasciare nell’apposito carrello all’uscita del supermercato, in seguito vengono smistati e consegnati alle persone in difficoltà dalla rete di volontari aderenti all’iniziativa.

Intanto, via social, il titolare di un bar rilancia: “Ogni qualvolta il signore dovesse avere bisogno, sa che qua lo attende sempre un pasto caldo”.

Micol Mulè

 

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