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giovedì, 22 Ottobre, 2020
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Il Banchiere di tutti

Il Banchiere di tutti

In questi tempi di difficoltà per il Paese, vogliamo raccontarvi la storia di un Banchiere poco conosciuto Una figura molto spesso dimenticata ma che rappresenta una storia di successo nel contesto dell’emigrazione italiana oltre Atlantico, un raro esempio di uomo di finanza capace di operare oltre le maglie della logica di profitto.

A San Francisco una piazza vicina alla Bank of America della città è intitolata a suo nome, mentre il servizio postale americano lo ha onorato con l’emissione nel 1973 di un francobollo con il suo ritratto. La rivista Time ha qualificato Giannini come uno dei “builders and titans” (costruttori e titani) del XX secolo.

Bianca Neve e i sette Nani, un certo Walt Disney, si presentò dal Banchiere per chiedergli un prestito e ultimare così il suo primo film d’animazione, il banchiere “espresse un certo scetticismo perché riteneva che ben poca gente sarebbe andata a vedere un film su sette nani” — e come dargli torto? —ma alla fine, colpito dalla passione e dalla fiducia nel progetto, glielo concesse. Il resto, come si suol dire, è storia.

Biancaneve e i sette nani è considerato il film di animazione di maggior successo della storia del cinema: a tutt’oggi uno dei primi dieci film per incassi.

Il venerdì nero del 1929 aveva aperto una decade di crisi mai conosciuta prima.

Diversificazione finanziaria significa infrastrutture. Nel 1932, un altro sognatore bussò alla porta del Banchiere.

Si chiamava Joseph Strauss, e aveva progettato un ponte sopra il il Golden Gate, lo stretto che collegava San Francisco alla Marin County. Ancora una volta, la lungimiranza del Banchiere gli permise di vedere oltre.

Il ponte non era solo un ponte: avrebbe aiutato la popolazione di San Francisco a superare il clima di depressione economica che gravava sulla città — sull’America tutta.

Ma di chi stiamo parlando?

Parliamo di Amadeo Peter Giannini, un emigrante italiano che arrivò in America nel ventre della madre.

Amadeo venne alla luce nel 1870 a San Josè, in California e, partendo da zero, in soli quarant’anni creò la più grande banca del mondo, il padre della Bank of America, il colosso che, nel 1904, nacque con il nome di Bank of Italy.

Per apprezzare Amedep Peter Giannini. Il banchiere di tutti, non serve essere esperti di finanza o laureati in economia, ma persone con animo curioso di leggere un capitolo della storia italoamericana ancora troppo poco conosciuta.

I suoi genitori erano immigrati italiani, provenienti da Favale di Malvaro, comune nell’entroterra di Chiavari in Liguria.

Il padre, Luigi Giannini, nel 1864, dapprima attirato dalla corsa all’oro, e poi dalla possibilità di sfruttare il grande potenziale agricolo che la California aveva da offrire. Luigi uscì di scena, e dalla vita della famiglia, tragicamente e molto prematuramente: morì assassinato da un bracciante che aveva assunto per aiutarlo nella raccolta della frutta.

Il primogenito Amadeo aveva sei anni. Rimase con la madre e il fratello minore, sulle spalle l’onere di un’azienda agricola da mandare avanti e una famiglia da mantenere.

Amadeo partendo da zero, in soli quarant’anni creò la più grande banca del mondo.

Giannini aprì la Bank of Italy il 17 ottobre del 1904; i depositi il primo giorno ammontarono a 8.780 dollari. La prima difficoltà da sormontare fu il terremoto di San Francisco del 1906, ma proprio il terremoto aiutò Giannini a guadagnare il monopolio dei prestiti: quando il terremoto e l’incendio distrussero in tre giorni 50.000 abitazioni private, oltre agli uffici, agli alberghi ed agli edifici pubblici, Giannini, che faceva il banchiere da soli 4 anni e la cui clientela era formata da umili artigiani e commercianti di origine italiana, che non trovavano credito in nessun’altra banca, prese un tavolo, lo piazzò in mezzo alla folla dei sinistrati, ci mise sopra il cartello Banca d’Italia: aperto ai clienti, ed incominciò ad offrire soldi per la ricostruzione.

Nel 1919 fondò la Banca d’America e d’Italia, succursale italiana della Bank of Italy. Nel 1927 cambiò il nome della Bank of Italy n Bank of America: il banchiere degli umili era ormai diventato il banchiere di tutti.

Per tutta la vita ha operato oltre i limiti imposti dalla logica del profitto con l’ambizione di soddisfare le esigenze dei più deboli. E la sua vita ci dimostra come, anche senza porre il denaro in cima alla scala dei valori, si possano conseguire utili rilevanti e creare benessere per sè e per gli altri .

Per approfondirne la storia :

Uscita in italiano e in inglese nella collana The Mentoris Project, la biografia “A.P. Giannini. Il banchiere di tutti” ripercorre la vita e i successi a San Francisco di Amadeo Peter Giannini, il banchiere di origini liguri che voleva “una banca per tutti” e che rivoluzionò il sistema bancario moderno (autrice Francesca Valente)

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