11.5 C
Milano
giovedì, 24 Settembre, 2020
Home Economia Superbonus 110% e detrazioni alternative

Superbonus 110% e detrazioni alternative

Superbonus 110% e detrazioni alternative

 

Nuove linee guida pongono dei paletti per il ricorso della detrazione al 110%, ma rimangono accessibili molte altre agevolazioni.

 

L’Agenzia delle entrate nell’ultimo periodo ha specificato quali siano le condizioni per poter chiedere il superbonus 110%, entrando nel dettaglio di una casistica abbastanza complicata. Una delle novità riguarda i familiari e i conviventi di fatto del possessore dell’immobile i quali possono usufruire del bonus se risultano conviventi alla data di inizio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese e solo nel caso in cui siano tali conviventi/familiari a sostenere le spese di ristrutturazione.

 

L’Agenzia ha confermato l’accesso al superbonus anche per le partite Iva con qualche caveat. Se infatti i lavori riguardano le singole unità immobiliari, allora la detrazione è applicabile unicamente agli immobili estranei all’attività esercitata, appartenenti alla sfera privata della vita dei contribuenti. Requisito che invece non è richiesto se i lavori interessano le parti comuni dei condomini.

 

Il superbonus 110% comprenderà anche determinate spese accessorie agli interventi trainanti realizzati come i costi per i materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse quali perizie, sopralluoghi, spese preliminari di progettazione, ispezione e prospezione.

 

Per fruire dello sconto è necessario inviare la comunicazione all’Agenzia delle entrate per via telematica a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa. Comunicazione che deve essere inviata dal beneficiario della detrazione, quando gli interventi sono realizzati su unità immobiliari, o dall’amministratore di condominio qualora gli interventi siano eseguiti sulle parti comuni degli edifici.

 

Cessionari e fornitori potranno ricorrere al credito di imposta esclusivamente in compensazione, «sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario. Il credito d’imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese».

 

Per chi non riuscisse a usufruire del superbonus al 110%, ci sono una serie di agevolazioni alternative come il recupero del patrimonio edilizio con una detrazione al 50% in 10 anni, il risparmio energetico qualificato (detraibile da Irpef o Ires fino all’85% in 10 anni e accessibile fino alla fine del 2020), gli interventi antisismici “speciali” (anche in questo caso con detrazioni Irpef e Ires fino all’85% in 5 anni, accessibile fino alla fine del 2021), il bonus facciate (detrazione Irpef e Ires del 90% in 10 anni fino alla fine del 2020) e infine l’installazione di colonnine per ricaricare veicoli elettrici (agevolata al 50% in 10 anni fino ala fine del 2021).

Simone Fausti

Most Popular

Superbonus 110%: il problema delle offerte sul web

Su internet fioccano gli annunci di aziende specializzate in riqualificazione energetica degli immobili, ma gli utenti stanno incontrando alcuni problemi.   La costituzione del superbonus ristrutturazione...

Made in Italy, la strategia per la ripresa

La Milano Fashion Week si apre con pochi buyer e turisti stranieri. Capasa: per il settore si prospetta un calo tra il 25 e...

Lettera dall’UE: specificare piani di spesa del Recovery Fund

Patto di stabilità sospeso anche nel 2021. Gentiloni invita l’Italia ad elaborare strategie e programmi per superare la crisi   La Commissione europea ha inviato una...

A Dairago e Villa Cortese la Bcc resta l’unico sportello bancario

I commercianti lanciano la campagna «Stai con chi ti resta vicino»   Dopo la decisione di Banca Intesa di razionalizzare gli sportelli bancari nell'Altomilanese e di...

Recent Comments