11.5 C
Milano
sabato, 26 Settembre, 2020
Home Economia Lavoro: è la Lombardia a pagare il prezzo più alto della crisi...

Lavoro: è la Lombardia a pagare il prezzo più alto della crisi occupazionale

Lavoro: è la Lombardia a pagare il prezzo più alto della crisi occupazionale

Nel primo trimestre 2020 persi oltre 61mila posti di lavoro. Il dato lombardo relativo ai contratti di lavoro attivati registra un -22,2% superando il nazionale che segna -14,2%. La Uil: “Mantenere attive le tutele degli ammortizzatori sociali e finanziare le imprese”.

Sarebbero tra i 530mila e i 655mila i posti di lavoro a rischio a livello nazionale per il 2020. Lo afferma la Uil, basandosi sui dati macroeconomici presenti all’interno del DEF 2020, dell’ultimo Rapporto della Banca d’Italia e secondo le stime di crescita dell’UE e dei maggiori Istituti, attraverso un’analisi comparativa dei dati relativi alle comunicazioni obbligatorie riferite ai rapporti di lavoro attivati e cessati e all’andamento delle aperture e chiusure delle imprese nel secondo trimestre 2020.

L’impatto della pandemia sul mercato del lavoro continua a far sentire i suoi drammatici effetti in tutto il Paese ed in particolar modo in Lombardia, la regione più colpita dall’emergenza sanitaria, che non si scosta dalle cifre stimate a livello nazionale con oltre 61mila posti di lavoro andati in fumo nel giro di tre mesi.

Analizzando i dati del primo trimestre 2020 e confrontandoli con quelli del 2019, emerge che i rapporti a tempo indeterminato attivati nei primi tre mesi di quest’anno sono calati del 12%, attestandosi a 77.720, rispetto al medesimo periodo dell’anno passato. Va peggio per i rapporti a tempo determinato, 101.183, che scendono quasi del 30% rispetto al 2019.

Segno meno anche per i lavoratori stagionali, in calo del 27%, così come in somministrazione, – 23,3%, e intermittenti con un -36%, per un totale di 275.735 contratti di lavoro attivati nel 2020, registrando una flessione generale pari a – 22,2% in rapporto al 2019. Le cifre lombarde superano così il dato complessivo nazionale, che segna una perdita del 14,2% relativamente al numero dei contratti attivati nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I settori maggiormente colpiti dalla crisi occupazionale rimangono quelli di commercio, turismo, servizi e trasporti, in coda il manifatturiero, senza dimenticare il lavoro autonomo con forte sofferenza per le Partite Iva e le collaborazioni.

Considerando che con la crisi del 2008 complessivamente in 5 anni si sono persi 1milione di posti di lavoro, questa crisi avrà un impatto molto più forte sul sistema occupazionale, sociale e di coesione del paese”, ha dichiarato Vincenzo Cesare, segretario regionale Uil Milano Lombardia, sottolineando come i dati aggregati nazionali e regionali attestino la Lombardia come la regione che pagherà il prezzo più alto in termini di ricaduta occupazionale.

“Per questo è indispensabile e necessario mantenere attive le tutele degli ammortizzatori sociali senza licenziare – ha concluso – e in parallelo poter finanziare le imprese perché si rilancino e investano in lavoro e lavoratori. Al contrario sarà molto difficile uscire dalla crisi e dalla lotta sociale che si profila all’orizzonte”.

Secondo le stime della Uil, il numero di posti di lavoro salvaguardati grazie agli ammortizzatori sociali sarebbero 504mila nel mese di aprile, 329mila a maggio e 198mila a giugno, portando ad un totale che supera il milione di posti di lavoro salvati.

Micol Mulè

Most Popular

Superbonus: nasce il mercato digitale

Con il coinvolgimento di diverse realtà, prende piede il mercato digitale per negoziare i crediti fiscali.   Il superbonus diventa realtà. Nasce infatti il mercato digitale...

Milano: il sindaco Sala annuncia occupazione suolo gratis oltre il 31 ottobre

La decisione di ampliare gli spazi esterni in uso agli esercizi commerciali era nata come misura a sostegno di bar e ristoranti. Critici i...

Disoccupazione globale alle stelle

L’OIL prevede 213 milioni di disoccupati entro fine anno   L’Organizzazione Internazionale del Lavoro stima che entro la fine di quest’anno la disoccupazione in tutto il...

Co-working, trinamica e addizioni.

Una strada per interpretare le nuove necessità professionali.   Partiamo dalla proprietà commutativa delle addizioni. Se cambio l’ordine degli addendi la somma (o il risultato) non...

Recent Comments