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Bonus baby sitter anche per i nonni

Bonus baby sitter anche per i nonni

 

L’Inps specifica le modalità per ottenere fino a 1200 euro di bonus per quei nonni che hanno accudito i nipoti da inizio marzo a fine luglio.

 

Una circolare dell’Inps ha fatto sapere che il bonus baby sitter potrà essere usato per pagare i nonni (o altri parenti) che accudiscono i nipoti, anche se ci sono tutta una serie di condizioni da rispettare. Una scelta dovuta al riconoscimento del contributo dato dai nonni nella gestione della vita familiare e dal permanere della situazione di eccezionale gravità derivante dal contagio da coronavirus. Il bonus potrà essere richiesto per le prestazioni svolte dal baby sitter tra il 5 marzo 2020 e il 31 luglio 2020. Tuttavia la condizione principale è che il nonno che ha provveduto al nipote non conviva con la famiglia richiedente.

 

La somma massima ottenibile è pari a 1200 euro, utile per pagare appunto nonni o altri parenti che accudiscono i nipoti mentre i genitori lavorano. Potranno fare richiesta tutte le famiglie, comprese quelle affidatarie, i cui figli abbiano un’età inferiore ai 12 anni tranne nel caso di disabilità certificata: per questa fattispecie non c’è limite d’età. Tale misura tuttavia non è compatibile con altre forme di sostegno al reddito come Naspi, Cigo, etc, o nel caso uno dei due genitori sia disoccupato. Attenzione perché questo bonus è incompatibile anche con il bonus asilo nido e con il congedo parentale.

 

Tale novità è una buona notizia perché tiene conto del fatto che per come è concepito il sistema di welfare in Italia, spesso una coppia lavoratrice non è in grado di assumere una persona che badi ai figli piccoli e dunque, laddove è possibile, si ricorre ai nonni. Una soluzione “gratuita” dal punto di vista del portafoglio ma onerosa comunque per i nonni in termini di tempo ed energie. L’Istat ha rilevato che nel 60% dei casi i bambini fino a due anni di età vengono accuditi dai nonni. Una statistica che ben esemplifica il tipo di apporto che proviene dalla generazione più anziana su questo fronte.

 

È vero che durante il momento più rigido della quarantena e del lockdown molti nonni hanno preferito stare chiusi in casa, lontano da figli e nipoti, a causa del fatto di essere considerati una fascia maggiormente a rischio. Tuttavia con l’inizio della fase due e dunque con la ripresa di certi ritmi lavorativi da parte di buona parte della popolazione, i nonni sono tornati alle loro mansioni pre-covid-19 nei confronti dei nipoti. Ci si aspetta dunque una domanda elevata per questo bonus anche se i 1200 euro sono ottenibili solo da chi non ha già ricevuto il bonus baby sitter con il Cura Italia.

 

La procedura per ottenere il contributo prevede diverse opzioni. Si può ricorrere al Libretto Famiglia, per cui sia il genitore che il beneficiario devono registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali. È dunque necessario avere il pin, le credenziali Spid o la carta d’identità elettronica 3.0. Qualora l’Inps valuti positivamente la richiesta, si dovrebbe ottenere il voucher entro due settimane sul proprio Libretto Famiglia. Attenzione perché la circolare specifica che il richiedente “dovrà procedere all’appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda”. In alternativa si può ricorrere all’accredito diretto al richiedente ma solo per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

 

 

Simone Fausti

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