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Pessimo segnale: Conte nell’inaugurare la Fase 3 attacca Confindustria

”Da Bonomi parole infelici, Confindustria non si limiti a chiedere meno tasse”

Il premier Conte risponde così a Confindustria, durante la conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi, per l’attacco che gli era stato lanciato da Carlo Bonomi, il quale in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica aveva detto che “la politica può fare più danni del virus”.

Nel suo intervento Conte ha aperto al dialogo con le opposizioni per quanto riguarda la destinazione dei fondi derivanti dall’Unione Europea.

Altro punto critico è la revoca della concessione alla società Autostrade. Al tal proposito ha affermato: “C’è una procedura di revoca. Ci sono tutte le condizioni per procedere. Le prospettive di transazione in atto non sono compatibili con l’interesse del Paese”.

A chi lo accusa di presiedere un governo di ispirazione collettivista assicura: “Si è parlato anche di sovietizzazione ma questo governo ha il culto del principio costituzionale della libertà di impresa”.

Sul tema dei contagi e della pericolosità del virus, ha parlato di “segnali incoraggianti”, e che questi sono il frutto delle scelte del Governo e della responsabilità dei cittadini: “Se siamo tra i primi Paesi europei che può riavviare le attività e le condizioni di vita in sicurezza è perchè abbiamo accettato tutti insieme di modificare in maniera radicale le nostre abitudini di vita”.

Ha poi ribadito comunque: “le uniche misure efficaci contro il virus sono distanziamento fisico e uso, ove necessario, delle mascherine. Abbandonare queste precauzioni è una grave leggerezza.”.

Conte ha poi parlato delle misure economiche che sono state predisposte per la ripresa, con un occhio di riguardo al rilancio del turismo: “la bellezza dell’Italia non è mai andata in quarantena”. Sempre per il turismo, ha sottolineato l’urgente necessità di migliorare le infrastrutture (“attualmente la rete ferroviaria è inaccettabile”) ed ha annunciato a sorpresa: “Quando ci saranno i progetti, senza pregiudizi mi siederò a un tavolo e valuterò anche il Ponte sullo Stretto”.

Riguardo alla chiusura dei confini all’Italia da parte di alcuni paesi europei, Conte ha detto: “Non c’è motivo che Paesi come Austria o Grecia adottino misure discriminatorie nei confronti dell’Italia, non vorrei pagassimo un lavoro fatto con trasparenza e severità”. Ha inoltre aggiunto: “Sono sicuro che convinceremo i nostri amici che non è giustificata una decisione del genere”.

Il premier ha annunciato anche una riforma fiscale in senso più progressivo: “Serve una reale progressività coniugando lotta al sommerso per restituire risorse a tutti i contribuenti”.

Andrea Curcio

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