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    Il Coronavirus frena i motori di Ginevra: annullato il Salone dell’Auto

    Alla kermesse automobilistica ginevrina dei motori erano attesi oltre 500mila visitatori. Per ora nessuna stima ufficiale ma le perdite finanziarie saranno enormi.

    Se il countdown sul sito del 90° Salone dell’Auto di Ginevra non si ferma, è la decisione del governo svizzero che interviene a mettere lo stop ad una delle manifestazioni automobilistiche di rilevanza mondiale. La colpa? Covid 19, che anche oltralpe sta cominciando a mietere contagi, seppur contenuti, da quanto fanno emergere le Istituzioni svizzere. Un’ipotesi che già circolava da diverse ore sulla stampa, ritenuta plausibile alla luce della scelta del Consiglio federale che prevede la cancellazione fino al 15 marzo di ogni evento – pubblico e privato – dove si possano raggruppare oltre 1000 persone. Presto detto allora, visto che a Ginevra erano attesi circa 600mila visitatori.

    Già nelle ore precedenti la conferma della chiusura dell’evento erano trapelate informazioni riguardanti l’assenza di numerosi giornalisti italiani, oltre ad addetti stampa e manager di case automobilistiche del calibro di Ferrari e Volkswagen. L’organizzazione del GIMS a titolo preventivo aveva comunque già messo in atto misure cautelative per prevenire la diffusione del virus, attraverso la sanificazione del Palaexpo di Ginevra, che avrebbe dovuto ospitare la manifestazione dal 5 al 15 marzo, e avviato una campagna di sensibilizzazione online.

    Tutto inutile, l’ufficialità è arrivata puntuale – del resto sono svizzeri – con un comunicato a seguito del meeting tra organizzatori del GIMS e autorità della Federazione svoltosi nella mattinata di venerdì.

    Ci dispiace per questa situazione ma la salute di tutti i partecipanti è per noi e per gli Espositori assolutamente prioritaria. Si tratta di un caso di forza maggiore”, spiegano gli organizzatori mettendo in luce il danno economico che inevitabilmente si porterà dietro questa scelta: “Agli Espositori, che hanno investito in modo massiccio, per essere presenti a Ginevra, deriva una perdita molto amara. Noi siamo però convinti che tutte le persone coinvolte avranno comprensione per questa decisione”.

    Per non mandare all’aria l’intero evento  sui motori, considerando che a pochissimi giorni dall’apertura gli stand erano quasi completamente allestiti e attese le presentazioni di numerosi nuovi modelli delle case automobilistiche più importanti, è probabile che vengano organizzate delle presentazioni stampa – rigorosamente a porte chiuse – per i media del settore.

    Inevitabili saranno le ripercussioni economiche dell’annullamento del Salone, che mediamente cuba mezzo milione di visitatori per ciascuna edizione. Senza considerare che per la 90esima erano in programma importanti novità che avrebbero attratto un maggior numero di persone, tra addetti ai lavori e investitori. Un esempio la presentazione della nuova Fiat 500 elettrica, in tempi in cui la mobilità sostenibile sta ottenendo ottimi risultati e si configura come il futuro del settore automobilistico.

    Il tempo per quantificare l’enorme perdita economica, tra i danni finanziari per gli espositori e di indotto per la città di Ginevra, non sarà breve, nel frattempo gli organizzatori hanno garantito il rimborso dei biglietti già acquistati.

    Non solo GIMS vive sulla propria pelle gli effetti dell’emergenza Coronavirus, a Barcellona annullato il Mobile World Congress, la più importante fiera a livello mondiale di telefonia mobile, e a Pechino il Salone Auto China 2020.

    Micol Mulè

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