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CORONAVIRUS: BORSE IN CADUTA LIBERA, MA PRIMI SEGNALI POSITIVI IN ARRIVO

Finora solo la Borsa Cinese risentiva le ripercussioni del micidiale Coronavirus che sta paralizzando l’economia. Ma oggi, a due mesi dalla nascita dell’epidemia in Cina, tutte le principali borse stanno soffrendo.

Il 24 Febbraio Piazza Affari ha perso il 5,43% e Wall Street il 4%. Il prezzo dell’oro è alle stelle.

Di buono c’è che la ricerca scientifica va avanti senza mai arrestarsi.

La People’s Bank of China aveva risposto prontamente con alcune misure (taglio dei tassi, riduzione delle riserve obbligatorie per le banche ai fini della concessione dei prestiti, iniezioni diretta sui mercati di nuova liquidità) che hanno rassicurato anche gli investitori occidentali.

Questi ultimi, hanno continuato a spingere capitali verso i settori più rischiosi tra cui appunto il mercato azionario, incoraggiati anche dal nuovo record della liquidità mondiale (superiore ad 80.000 miliardi di dollari, il 93% del PIL mondiale).

Ma da quando il Coronavirus ha preso piede in Italia lo scenario è radicalmente cambiato.

Gli investitori si sono resi conti all’improvviso che le banche centrali non possono stampare il vaccino anti-coronavirus. Così hanno iniziato a ridurre le esposizioni sui portafogli più aggressivi.

Nel frattempo la diffusione del contagio ha portato gli operatori a ridurre le stime di crescita globale.

L’Italia ad oggi sfiora i 300 contagiati ufficiali e se una situazione analoga dovesse estendersi anche in Francia e in Germania, la recessione europea sarebbe algebrica.

Importante non disperarsi

Nonostante il sopra descritto panorama, la stima sulla crescita globale del 2020 è comunque positiva. Inoltre c’è la previsione che i vari paesi occidentali e non solo, adotteranno strategie politiche più sincronizzate allo scopo di contenere il virus.

La Cina sta cercando gradualmente di ridurre le restrizioni protettive dal virus e quindi di riportare la gente a lavorare. Al 24 febbraio almeno sei province hanno ridotto i loro livelli di emergenza.

Tanto è vero che le Borse cinesi hanno chiuso solo in moderato ribasso la prima seduta della settimana, con un bilancio nemmeno lontanamente paragonabile a quello delle borse europee.

Gli indici principali della Borsa cinese hanno chiuso la settimana scorsa con un guadagno importante (indice CSI 300 +3,3%) e si sono riportati ben oltre i livelli del 23 gennaio, l’ultimo giorno prima della lunga chiusura festiva del Capodanno cinese nel corso del quale ci fu lo scoppio dell’epidemia. Inoltre, dai minimi del 3 febbraio l’indice di Shanghai è risalito del 10% annullando (-0,6%) il ribasso da inizio anno.

Speranza nella ricerca del vaccino

La società farmaceutica americana Gilead Sciences sta sperimentando un farmaco contro il Coronavirus. Non è l’unica.

La società farmaceutica Moderna ha comunicato nella notte tra il 24 e il 25 febbraio di aver inviato alle autorità sanitarie degli Stati Uniti, il primo flacone di mRNA-1273, un vaccino per la cura del COVID 19.

Andrea Curcio

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