Ci sono cuori che non parlano con le parole, parlano con i colori, con il gesto, con il ritmo delle mani che incontrano la materia e diventano opere. Si chiama “Cuori in bozza” ed è la mostra dedicata alle opere realizzate da ragazzi nello spettro autistico, sotto la guida dell’artista Liana Ghukasyan, promossa dall’Associazione ‘Portami per mano’, in collaborazione con il Comitato MI’mpegno, che sarà ospitata dal 2 al 7 aprile 2026 al nucleo 3 di Palazzo Lombardia.
L’esposizione nasce da un laboratorio artistico che ha offerto ai partecipanti un’opportunità autentica di espressione creativa e di condivisione con il pubblico. Attraverso il disegno e la pittura, i ragazzi hanno trasformato emozioni, percezioni e immaginazione in immagini capaci di parlare un linguaggio immediato e universale: “Cuori in bozza nasce dall’incontro tra autismo, arte, movimento e musica – spiegano gli organizzatori -. È un percorso creativo in cui l’arte diventa spazio di libertà: un luogo in cui l’espressione prende forma prima ancora di diventare linguaggio. Per molte persone nello spettro autistico il mondo è fatto di percezioni profonde, dettagli intensi, sensibilità che non sempre trovano una traduzione verbale immediata”. Ecco allora che l’arte apre una porta e permette alle emozioni di emergere attraverso il colore, la forma, il gesto. Dove le parole si fermano, il segno continua a raccontare.
Nel laboratorio i ragazzi hanno attraversato il mondo dei colori come si attraversa un paesaggio. Le sfumature sono diventate scoperte, i contrasti dialoghi, le superfici spazi in cui lasciare traccia del proprio sguardo. Accanto al colore, le mani hanno incontrato la terra dell’argilla, la materia è stata modellata lentamente, ascoltata, trasformata. Ogni pressione delle dita, ogni curva, ogni imperfezione racconta un movimento, un tempo, una presenza. Durante questo processo, la musica scorreva nello spazio come un respiro condiviso, le note accompagnavano i movimenti, accendevano i colori, sostenevano le mani mentre la materia prendeva forma. In questo spazio l’arte non è solo creazione: è incontro, ascolto, possibilità. È il luogo in cui la diversità non chiede di essere spiegata, ma può semplicemente esistere, manifestarsi e diventare bellezza: “L’iniziativa ‘Cuori in bozza’ testimonia quanto l’arte possa diventare uno spazio autentico di inclusione e di libertà espressiva – ha sottolineato Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia -. Attraverso il colore, il gesto e la materia, questi ragazzi ci offrono uno sguardo prezioso sul loro mondo interiore, ricordandoci che ogni forma di espressione è un ponte verso la comprensione reciproca”.
L’iniziativa è promossa in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo dall’Associazione ‘Portami per mano’, realtà di volontariato nata nel 2017 dall’esperienza di famiglie e amici impegnati nel sostegno a bambini e ragazzi con fragilità, in particolare nello spettro autistico. L’associazione, che collabora con il Comitato MI’mpegno, promuove a Milano attività educative, culturali e artistiche volte a favorire l’inclusione sociale, valorizzare i talenti dei ragazzi e creare occasioni concrete di incontro tra famiglie e comunità.





