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    Il governo punta sul Lotto per la Finanziaria

    Il governo punta sul Lotto per la Finanziaria
    Il governo di Giorgia Meloni è alla ricerca di nuovi metodi e nuove soluzioni per finanziare la legge di Bilancio. Tra le diverse strategie valutate una delle più intriganti è l’asta del gioco del Lotto. Una mossa inconsueta che rappresenterebbe un tentativo di generare entrate significative per finanziare le prossime iniziative legislative.
    Da più di tre decenni il gioco del Lotto è gestito da Igt, ma attualmente il governo Meloni sta lavorando per anticipare l’assegnazione di questa ambita concessione, che scadrà nel 2025, è il passaggio da un contratto all’altro non sarà automatico. Il governo ha due potenziali contendenti per la concessione: Igt e Sisal, che gestisce invece il Superenalotto. Sisal ha recentemente espresso il suo interesse per la gara, inviando una lettera ufficiale al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Non è quindi da escludere in questo momento la possibilità che altri contendenti possano unirsi alla competizione rendendola una vera e propria asta in cui si competerebbe alla pari.
    L’asta per la concessione del Lotto è stata infatti anticipata al 2024, con l’obiettivo principale di generare nuove entrate per lo Stato. Il prezzo base dell’asta è stato fissato tra i 870 e i 900 milioni di euro, con l’aspettativa che l’importo finale superi il miliardo, una somma che contribuirebbe sicuramente a finanziare la prossima legge di Bilancio.
    Il Lotto negli ultimi anni ha registrato un andamento positivo, a partire dal 2015 quando Lottomatica (oggi Igt) ricevette la concessione e versò 770 milioni di euro per garantire nove anni di gestione esclusiva. Ora, quasi un decennio dopo e con due contendenti in lizza, è probabile quindi che il prezzo finale dell’asta superi notevolmente il prezzo base.
    Il governo sta anche valutando un approccio simile per il rinnovo delle concessioni per il gioco online. L’idea sarebbe quella di fissare il prezzo di partenza per ogni concessione tra i 6 e gli 8 milioni di euro, che garantirebbero al vincitore nove anni di gestione esclusiva del sistema di gioco online. Va però sottolineato che questa strategia presenta vari rischi: il prezzo elevato potrebbe escludere i piccoli operatori dal mercato del gioco online legale, aprendo così una finestra per il mercato illegale.
    La strategia del governo di utilizzare l’asta del gioco del Lotto per finanziare la nuova legge di Bilancio è un esempio di come un governo può cercare di sfruttare “nuovi” settori di mercato esistenti per aumentare le entrate in modo significativo, ma è importante al contempo prestare attenzione alle potenziali conseguenze negative di tale strategia, come l’esclusione dei piccoli player, ad esempio nel settore del gioco online, che aumenterebbe facilmente la diffusione di pratiche illegali.
    Pietro Broccanello

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