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    Bonus bollette e carburante e Nadef, la settimana calda del Consiglio dei ministri

    Bonus bollette e carburante e Nadef, la settimana calda del Consiglio dei ministri
    In discussione il decreto Energia con le misure urgenti per sostenere il potere d’acquisto e a tutela del risparmio. Occhi puntati sulla nota di aggiornamento al Def che verrà discussa giovedì.
    Temi caldi sul tavolo del Cdm, che è chiamato a discutere sulle misure a sostegno delle famiglie e delle fasce più deboli della popolazione per porre un argine ai rincari che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Tra le misure in esame, quelle relative all’energia e al carburante, ma anche la nota di aggiornamento al Def che verrà discussa in un apposito Consiglio dei ministri in programma giovedì 28 settembre.
    Sul fronte delle bollette si va verso la conferma della proroga del cosiddetto bonus sociale, rivolto ai nuclei familiari più fragili per far fronte agli aumenti di luce e gas, anche per l’ultimo trimestre dell’anno. Per quanto riguarda il gas, la bozza del decreto Energia relativo a “misure urgenti in materia di energia e interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio”, prevedrebbe inoltre la proroga dell’Iva ridotta al 5% e l’azzeramento degli oneri di sistema. Nel settore elettrico le misure in esame nel Cdm dovranno guardare al passaggio verso il libero mercato della luce in vista dello stop a quello tutelato, con una particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione. Secondo quanto annunciato dal ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin, sarebbe al vaglio il meccanismo di traghettamento al di fuori del mercato tutelato dei clienti domestici, soprattutto i vulnerabili, “tenendo conto dell’instabilità dei prezzi dell’energia in questa fase storica”.
    All’interno della stessa bozza del decreto Energia troverebbero spazio anche misure per contrastare il caro carburante, dopo mesi segnati dall’impennata dei prezzi, con l’introduzione di un bonus ad hoc. Si tratterebbe di un’una tantum del valore di 80 euro destinata alle categorie più fragili della popolazione, nello specifico a coloro che già beneficiano della social card Dedicata a te sulla quale verrebbe caricato anche il bonus benzina che andrà quindi a sommarsi all’importo destinato alle spese per i generi alimentari di prima necessità. La platea dei beneficiari sarebbe quindi composta da 1,3 milioni di famiglie con Isee entro la soglia dei 15mila euro, con una spesa da parte del governo di circa 100mln di euro. Ma non è tutto, perché sarebbe in discussione anche l’introduzione di una sanatoria destinata a quei contribuenti non in regola con l’emissione di scontrini e fatture nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 3° giugno 2023. Per professionisti ed esercenti, con violazione accertata entro il 30 settembre, ci sarebbe tempo fino al 15 dicembre prossimo per regolare la propria posizione, pagando una multa dall’importo significativamente ridotto.
    Ma il tema cruciale sul quale è concentrato il governo rimane la nota di aggiornamento al Def che verrà discussa in un apposito Consiglio dei ministri in programma, come detto, giovedì 28 settembre. Il nodo principale da sciogliere resta quello legato alla reperibilità delle risorse da destinare alla Legge di Bilancio, che sono poche e non permettono grandi margini di manovra. Secondo alcune indiscrezioni, tra le possibili entrate sarebbero al vaglio una tassa sulle vincite dei giochi e la tassa sugli extra profitti delle banche, con quest’ultima che porterebbe risorse comprese in un range tra i 2 e i 3 miliardi da utilizzare per rifinanziare le agevolazioni previste per il mutuo per l’acquisto della prima casa. Non sembrerebbe nemmeno escluso il ricorso ad un maggior deficit per il 2024, ipotizzando lo scostamento di qualche decimale dal 3,7% fissato nel Def per portarlo al 3,8% o al massimo al 3,9% e dare così una boccata di ossigeno alle coperture della manovra di bilancio.
    Micol Mulè

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