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    Ambiente, Salini (Fi-Ppe): la sinistra fa guerra agli imballaggi, non punta a ridurre i rifiuti ma a colpire il packaging.

    Ambiente, Salini (Fi-Ppe): la sinistra fa guerra agli imballaggi, non punta a ridurre i rifiuti ma a colpire il packaging. Economia circolare a rischio
    Bruxelles, venerdì 9 giugno – «Sul nuovo regolamento packaging stiamo combattendo a colpi di emendamenti l’ennesimo tentativo ideologico della sinistra ultra-green di orientare le abitudini di consumo dei cittadini, riducendo drasticamente la tipologia degli imballaggi in circolazione senza alcun beneficio per l’ambiente, ma con danno certo a filiere virtuose oggi campioni nel riciclo. Il cavallo di troia normativo è l’introduzione, proposta in Commissione Envi da esponenti della sinistra, di una definizione super restrittiva di “riciclo di alta qualità”, che porterebbe al cosiddetto “close loop recycling”, una versione più spinta del riciclo in grado di mettere fuori gioco intere filiere green come la carta, minacciando l’economia circolare europea, in particolare in Paesi come l’Italia, campione Ue con oltre il 70% del riciclo. Oltre che alla decisione sciagurata della Commissione di virare di punto in bianco sul modello del riuso senza valutazioni economiche o ambientali credibili, ci opponiamo al “close loop” promosso dai deputati dell’ala ambientalista più radicale dell’Eurocamera, e ad una definizione di “high quality recyling” non neutrale sui materiali. Il “close loop” è criticabile in sé poiché costringerebbe le imprese a riciclare, ad esempio, il vetro di una bottiglia necessariamente in una bottiglia, una lattina ancora in una lattina, inoltre tale approccio stringente non tiene conto delle diverse caratteristiche di materiali diffusissimi come la carta, che ha potenzialità elevatissime di riciclo ma non soddisfa il “close loop”. A titolo di esempio, una scatola di imballaggio di carta viene normalmente riciclata in prodotti cartacei destinati a diverso utilizzo. Insomma, l’effetto combinato del nuovo modello del riuso improvvisato dall’esecutivo Ue unito al “close loop” promosso in Parlamento dalla sinistra ideologizzata, infliggerebbe un colpo mortale a filiere che investono da anni nell’eccellenza del riciclo e provocherebbe la scomparsa di intere tipologie di imballaggi, in primis di carta, oggi molto utilizzate dai cittadini».
    E’ quanto dichiara l’europarlamentare Fi-Ppe Massimiliano Salini, relatore per il Partito Popolare Europeo del nuovo regolamento imballaggi in Commissione Envi.

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