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    Assoturismo: segnali positivi per Pasqua. Previsti 4,7 milioni di pernottamenti

    Assoturismo: segnali positivi per Pasqua. Previsti 4,7 milioni di pernottamenti
    La guerra in Ucraina e la corsa dei prezzi hanno inevitabilmente costretto a vedere al ribasso le stime di crescita del Paese, ma per Pasqua arriva qualche segnale positivo. Tra Giovedì Santo e il Lunedì dell’Angelo, infatti, il sistema ricettivo italiano dovrebbe registrare 4,7 milioni di pernottamenti. È quanto emerge da un’indagine di Assoturismo, condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze presso un campione di 1.304 strutture ricettive che per la prossima settimana hanno registrato un notevole volume di prenotazioni.
    Il flusso di turisti sarà essenzialmente interno, con gli italiani che conteranno per il 74% delle presenze anche se la domanda estera è in ripresa con 1,2 milioni di pernottamenti stimati, il 26% del totale. In generale, le aspettative delle imprese sull’occupazione media della loro disponibilità si attestano attorno al 62% delle camere. Per alcune destinazioni si tratta di percentuali che non si registravano da tempo anche se rimane una consistente distanza dai risultati di Pasqua 2019 quando erano stati registrati 6,1 milioni di pernottamenti.
    A livello geografico i risultati migliori sono attesi per il Centro Italia (67,8%) e il Nord Ovest (62%). Particolarmente in difficoltà il Sud, dove rimane vuota quasi una stanza su due. Le destinazioni preferite sono le città d’arte che presentano tassi di occupazione del 75,8%, seguite dalle località dei laghi (69,7%) e termali (67,4%) mentre la montana risulta sotto la media nazionale (48%).
    Il comparto, quindi, approccia con speranza la prima Pasqua senza restrizioni anti covid da due anni. Per quanto riguarda gli stranieri, le richieste di prenotazioni arrivano soprattutto dai turisti tedeschi, svizzeri e austriaci nelle località dei laghi e della campagna/collina, francesi e britannici in particolar modo nelle città d’arte, ma anche verso le località di montagna. Il vero assente sarà il turismo extra-europeo dal momento che i flussi da Cina, Corea, Giappone e dalla Russia (comprensibilmente) sono praticamente inesistenti così come dall’Europa dell’est. Si stima qualche numero in più dall’America.

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