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    Giornata della Memoria: il messaggio di Mattarella e i voti per un bis al Quirinale

    Giornata della Memoria: il messaggio di Mattarella e i voti per un bis al Quirinale
    A pochi giorni dall’aggressione antisemita nel livornese di un ragazzino ebreo, il presidente Mattarella ha inviato un messaggio potente per la Giornata della Memoria, mentre continua a essere invocato un suo bis al Quirinale
    Dall’anno 2000, il 27 gennaio di ogni anno si celebra in Italia la Giornata della Memoria (fatta propria dall’ONU nel 2005), in ricordo delle vittime dell’Olocausto. Si celebra il 27 del primo mese in quanto quel giorno nel 1945 entrarono le truppe sovietiche ad Auschwitz, rivelando così la folle operazione di sterminio portata avanti contro gli ebrei da Hitler. Nonostante siano passati 77 anni, proprio in questi giorni, in provincia di Livorno, un ragazzo di 12 anni è stato preso a calci e sputi perché ebreo. Il padre ha riferito che nessuno dei presenti è intervenuto per fermare l’aggressione, a testimonianza che fare memoria è necessario anche per combattere l’antico vizio dell’indifferenza.
    Le istituzioni italiane hanno sempre dato risalto a questa giornata con eventi, conferenze, manifestazioni, soprattutto il Quirinale ma quest’anno il Presidente Mattarella ha tenuto un ‘profilo più basso’: niente incontri ma solo un messaggio, inviato a tutte le celebrazioni ufficiali. Nelle sue parole è stato riscontrato un diretto riferimento all’episodio di Livorno: “La giornata della Memoria […] non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane – ha spiegato Mattarella – ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza. A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale”.
    Il covid e soprattutto l’elezione in corso del nuovo capo dello Stato, probabilmente hanno convinto Mattarella ad evitare incontri pubblici ma proprio mentre il Presidente uscente tenta di ‘scomparire’ dalla scena pubblica dopo il suo settennato, ieri Mattarella risultava il nome più scritto in occasione della quarta votazione per il Quirinale. Dai sedici voti nella prima votazione di lunedì, è passato ai 39 della seconda, per poi raggiungere i 125 nella terza e infine i 166 della quarta. Nonostante la nota contrarietà di Mattarella a concedere un bis al Colle, diversi parlamentari non vedono alternativa mentre i partiti cercano di venire a capo di una complicata matassa: ieri infatti, ci sono state 261 schede bianche e ben 441 astenuti che hanno decretato l’ennesimo nulla di fatto.
    Redazione

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