11.5 C
Milano
domenica, Luglio 25, 2021
Home Economia Edilizia: governo pronto a intervenire per temperare il “caro materiali”

Edilizia: governo pronto a intervenire per temperare il “caro materiali”

Edilizia: governo pronto a intervenire per temperare il “caro materiali”

Il rincaro dei prezzi delle materie prime rischia di penalizzare gli appaltatori e rallentare la ripresa del settore. Due le opzioni al vaglio del governo

La carenza di materie prime e il conseguente rincaro dei prezzi rischia di bloccare parte della ripresa italiana, in particolar modo il mondo dei lavori pubblici. Il governo ha deciso quindi di agire: i ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture stanno vagliando una norma che permetta di compensare il rialzo dei prezzi dei materiali.

In realtà tale rincaro prosegue da diverso tempo e i primi a suonare l’allarme è stato l’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili. Come riportato dal vicepresidente Marco Dettori a inizio mese in audizione alla Commissione Bilancio della Camera, nel settore c’è forte preoccupazione: il mondo delle costruzioni sta affrontando la crisi del “caro materiali” da diversi mesi ormai. Secondo l’Ance, infatti, la fiammata del costo dei materiali da costruzioni risulta insostenibile e sta mettendo in ginocchio le imprese: +150% per l’acciaio tondo per cemento armato, +129% per il Polietilene, +30% per il rame, ma la lista è lunga.

Come sottolineato da Martina Nardi, presidente commissione Attività produttive, commercio e turismo alla Camera, tale fenomeno rischia di provocare un duplice danno: “Da una parte rallenta se non blocca gli effetti virtuosi prodotti dalle agevolazioni fiscali per famiglie e imprese, dall’altra ha ripercussioni negative sui lavori pubblici che, oggi come mai, devono invece essere agevolati e velocizzati, in modo da dare quella spinta alle infrastrutture fondamentale per aiutare la ripresa economica”.

Ecco allora la richiesta fatta a gran voce dall’Ance perché l’esecutivo adotti misure “eccezionali, concrete e immediate” che possano evitare il blocco dei cantieri pubblici e privati “mettendo a rischio anche le opere del Recovery Plan e gli interventi del Superbonus 110%”. Il timore, infatti, è che senza un intervento dello Stato, ci potrebbero essere gravi conseguenze anche in termini di occupazione e investimenti.

Sul tavolo del governo ci sono al momento due opzioni: da una parte la possibilità di attuare un meccanismo di compensazioni in corso d’opera sia in caso di rialzo che di ribasso, da definire in base a un range di oscillazione dei prezzi. Dall’altra parte si parla di implementare una sorta di conguaglio a fine opera o a fine 2021. Il tempo stringe ed è probabile che nei prossimi giorni emerga una direzione più chiara.

Most Popular

Sicurezza in azienda contro varianti virus, Spada (Formazienda): “Formazione strategica”

Sicurezza in azienda contro varianti virus, Spada (Formazienda): “Formazione strategica” La variante Delta fa paura ma il Paese non può permettersi una nuova chiusura delle attività...

Una riflessione prima della pausa estiva: a che punto è il PNRR?

Una riflessione prima della pausa estiva: a che punto è il PNRR? Cari amici, è tempo di vacanze anche per noi. L'anno scorso non ne...

Lotteria degli scontrini, il Bingo anti evasione

Lotteria degli scontrini, il Bingo anti evasione Le strade del Ministero dell’economia talvolta sono particolarmente fantasiose. Siamo giunti, infatti, all’undicesima estrazione della nuova Lotteria degli...

Tecnologia e Made in Italy, Spada (Formazienda): «Formazione rende stabile la ripresa»

Tecnologia e Made in Italy, Spada (Formazienda): «Formazione rende stabile la ripresa» La ripresa passa attraverso l’ammodernamento tecnologico del Made in Italy. L’export italiano è tornato a...

Recent Comments