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    Dl Sostegni: per le attività taglio del 30% sul canone Rai e sconto nella bolletta dell’elettricità

    Lo sconto sul canone speciale Rai vale per tutto il 2021, per le bollette dell’energia elettrica tre mesi. Previsto credito d’imposta per chi ha già versato il canone.

    Tra le misure introdotte dal decreto Sostegni, varato lo scorso venerdì dal Consiglio dei Ministri, rientrano anche forme di sconto relative alle bollette elettriche e al canone Rai per negozi, locali ed altre attività. L’articolo 6 del DL 41/2021 prevede infatti una riduzione pari al 30% della tariffa del cosiddetto “canone speciale” per l’intero 2021 e sull’energia per tre mesi.

    Nello specifico, per i mesi di aprile, maggio e giugno 2021, il decreto Sostegni ha disposto uno sconto per le utenze elettriche diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”. Sarà Arera – l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente – a predisporre, con provvedimenti propri, la riduzione all’interno della bolletta dell’energia elettrica di tutte quelle utenze non domestiche, come locali, negozi e imprese. Per questa misura è stato stanziato un importo pari a 600 milioni di euro.

    Il medesimo articolo del DL 41/2021 prevede altresì la riduzione per il 2021 del canone Rai nella misura del 30%, in favore delle strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico. All’Agenzia delle Entrate viene assegnata la somma di 25 milioni di euro finalizzata al riconoscimento di un credito di imposta pari al 30% dell’eventuale versamento del canone a coloro che abbiano già provveduto al pagamento prima dell’entrata in vigore del decreto Sostegni, ovvero a trasferire a favore della Rai le somme corrispondenti alle minori entrate derivanti dalla riduzione del canone. Come si legge nella relazione illustrativa, il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile.

    Di questa misura, come detto, usufruiranno tutte quelle attività che dispongono di partita Iva, soggette al pagamento del cosiddetto “canone speciale Rai”. In particolare riguarda tutti coloro che utilizzano televisori o comunque apparecchi “atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto”. Come è noto, il canone va corrisposto anche in caso di non utilizzo dell’apparecchio.

    Il canone speciale ha validità limitata all’indirizzo per cui è stato stipulato, quindi chi detiene più apparecchi in sedi diverse è obbligato a stipulare un canone per ciascuna di esse, come nel caso delle catene alberghiere. L’importo è variabile e dipende dalla tipologia di struttura soggetta al pagamento. Per fare alcuni esempi, si va dai circa 200 euro annui per negozi, scuole, sedi associative o studi professionali, ai 1000 euro di alberghi di categoria media, fino a sfiorare i 7mila euro per gli alberghi a 5 stelle e 5 stelle lusso da 100 camere a salire.

     

    Micol Mulè

     

     

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