11.5 C
Milano
giovedì, Febbraio 25, 2021
Home Economia Rientri dalle vacanze ansiogeni, fare il tampone o no?

Rientri dalle vacanze ansiogeni, fare il tampone o no?

Rientri dalle vacanze ansiogeni, fare il tampone o no?

Tampone obbligatorio per chi rientra da Malta, Spagna, Croazia e Grecia. Quarantena obbligatoria per chi abbia transitato in Bulgaria e Romania

Siamo alla fine della stagione estiva, una stagione particolare quest’anno, tormentata dall’incubo del covid che, negli ultimi giorni, sta tornando a farci discutere con crescente preoccupazione.

Nel momento del rientro presso le proprie città, dopo le vacanze, gli italiani devono fare i conti con le norme che regolano l’obbligatorietà dei tamponi, le quali variano costantemente e diversamente da paese a paese, in base all’andamento della curva epidemiologica.

Sono tanti gli italiani hanno rinunciato a viaggiare proprio per evitare il rischio della quarantena obbligatoria al momento del rientro.

Cerchiamo di riepilogare sinteticamente cosa è stabilito oggi (anche se come detto, i regolamenti sono in continua mutazione).

Il tampone è obbligatorio per tutti quelli che rientrano dai seguenti paesi: Malta, Spagna, Croazia e Grecia. Quindi, prima di tornare in Italia, è necessario sottoporsi ad un tampone nel terzo giorno antecedente il rientro e fornire l’apposita certificazione alle autorità italiane competenti. In alternativa, entro 48 ore dal rientro, ci si può sottoporre al tampone all’aereoporto stesso,

nel porto di sbarco, o contattando l’azienda sanitaria locale di riferimento.

In attesa di effettuare il test si è obbligati ad osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione.

Emblematico è il caso della regione Campania, in cui la nuova ordinanza del governatore De Luca impone il tampone a tutti i cittadini campani rientrati da qualunque paese estero e l’isolamento domiciliare fino alla certificata negatività all’esame.

A causa dell’aumento dei focolai in Sardegna, dei contagi al Billionarie e il caso Briatore, il tampone è fortemente consigliato per chi abbia soggiornato sull’isola.

La maggior parte degli aeroporti italiani si è attrezzata con postazioni per fare tamponi rapidi, potendo così avere il risultato in circa 30 minuti.

Per chiunque abbia transitato nei 14 giorni precedenti in Romania e in Bulgaria, è previsto l’isolamento domiciliare obbligatorio per due settimane e la sorveglianza sanitaria.

L’ingresso in Italia da tutti gli Stati extra Ue è consentito solo per “comprovate esigenze lavorative di assoluta urgenza, motivi di salute, ragioni di studio e rientri presso il proprio domicilio”.

Andrea Curcio

Most Popular

Speranza: Rt si avvia a superare la soglia di 1. Dal 6 marzo nuovo Dpcm

Il ministro della Salute ritiene impossibile allentare le misure di contrasto al covid. L’esecutivo si prepara a un nuovo provvedimento e a nuovi ristori.   È...

Da OPERAMED all’Ordine di Malta – Corpo Militare: un padiglione per le vaccinazioni anti Covid

Sabato mattina, presso l'ospedale militare di via Saint Bon 7, Milano, alla presenza del Gen. Mario FINE Comandante Corpo Militare ACISMOM, della Dott.ssa Anna...

Industry 4.0, così il digitale rivoluziona il manifatturiero

Mebra Plastik Italia: «L’innovazione per ripartire» L’azienda di Busto Arsizio (VA), leader nell’estrusione di tubi per oleodinamica e pneumatica, ha ultimato il percorso rinnovamento: investimento...

Proteste dei lavoratori dello spettacolo, mondo scolastico e sindacati  

Al flash mob organizzato dai lavoratori dello spettacolo, si uniscono alcuni comitati studenteschi e sindacati. Richieste di riaperture con misure di sicurezza.   Martedì si è...

Recent Comments