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    Dl Sostegni: ciò che c’è da sapere

    Dl Sostegni: ciò che c’è da sapere

    Venerdì è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Dl Sostegni con tutta una serie di interventi a sostegno delle imprese, dei lavoratori, degli enti locali, della scuola e della campagna vaccinale.

    Dopo esser stato spostato più volte l’orario di inizio, venerdì finalmente si è tenuto il Cdm che ha dato il via libera al decreto Sostegni. La definizione finale del testo ha dovuto tener conto delle richieste di una maggioranza particolarmente eterogenea ma alla fine si è trovato un punto di convergenza in particolar modo su alcune questioni più spinose come la cancellazione delle cartelle fiscali. Secondo quando riferito dal premier Draghi, i pagamenti inizieranno l’8 aprile per chi avrà fatto domanda e, se tutto va come previsto, ad aprile entreranno nell’economia 11 miliardi di euro. Di seguito una panoramica degli interventi principali.

    Attività produttive

    Per quanto riguarda le attività produttive, sono previsti contributi fondo perduto per circa 3 milioni di imprese e professionisti che nel corso dell’anno scorso hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019. I ristori si basano dunque sul fatturato del 2019 e, come già illustrato dall’Informatore nei giorni scorsi, si suddividono in cinque fasce:

    60% della perdita media mensile per fatturati inferiori a 100.000 euro

    50% per fatturati tra 100.000 e 400.000 euro

    40% per fatturati tra 400.000 e 1 milione di euro

    30% per fatturati tra 1 e 5 milioni di euro

    20% per fatturati fra 5 e 10 milioni di euro

    È stato dunque eliminato il criterio dei codici Ateco e parallelamente è stata innalzata a 10 milioni di euro la soglia massima di fatturato dei soggetti beneficiari. Il governo ha sottolineato come il meccanismo di calcolo ora sia più equo e con coefficienti premianti per le Pmi. Gli aiuti saranno compresi fra un minimo di 1000 euro per le persone fisiche (soglia che si innalza a 2000 euro per le persone giuridiche) e un massimo di 150.000 euro a beneficiario.

    È stato disposto l’aumento di 1,5 miliardi del Fondo per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti che hanno registrato nel 2020 un calo del reddito superiore al 33% rispetto al 2019. 700 milioni sono destinati al sostegno della filiera della montagna mentre altri interventi riguardano settori gravemente colpiti come il comparto fieristico, cultura e spettacolo, matrimoni, agricoltura e pesca, attività dei centri storici.

    Lavoratori

    Nel decreto appena varato sono previste una serie di misure a sostegno del reddito dei lavoratori, quali cassa integrazione ordinaria senza contributi addizionali che viene prorogata fino al 30 giugno 2021 mentre la cig in deroga e assegno ordinario legati all’emergenza covid saranno in vigore fino al 31 dicembre 2021. La cassa integrazione salariale per gli operai agricoli è stata prorogata per un massimo di 120 giorni fino a fine 2021.

    Prorogato anche il blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021 per i lavoratori delle aziende che dispongono di cig ordinaria e cig straordinaria e al 31 ottobre 2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga. 1 miliardo in più per il rifinanziamento del reddito di cittadinanza e 1,5 miliardi per l’estensione del reddito di emergenza, con tre nuove mensilità.

    Misure fiscali

    Sul versante fiscale, è stata decisa la cancellazione delle cartelle esattoriali fino a 5000 euro del periodo 2000-2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30.000 euro. A ciò si aggiunge la definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodo di imposta 2017 e 2018 per quei soggetti che hanno subito un calo del volume di affari del 30% rispetto al 2019. La sospensione dell’attività di riscossione coattiva è stata prorogata fino al 30 aprile.

    Enti locali

    È previsto un incremento delle risorse per i ristori delle minori entrate degli enti locali: 260 milioni per le Autonomie speciali e 1 miliardo per gli enti territoriali. Ristoro di 250 milioni di euro per le minori entrate dei Comuni relativi all’imposta di soggiorno e rimborso delle spese sanitarie sostenute dalle Regioni nel 2020 per l’acquisto di dispositivi individuali e di beni sanitari riguardanti l’emergenza. 800 milioni aggiuntivi saranno destinati al trasporto pubblico locale.

    Salute e piano vaccini

    Sul fronte vaccinale il premier Draghi ha ribadito la fiducia nei vaccini esistenti, dicendosi pronto a ricevere la somministrazione della dose di AstraZeneca. Il Dl Sostegni prevede 2,1 miliardi aggiuntivi per l’acquisto di vaccini e altri 700 milioni per l’acquisto di farmaci anti-covid. 50 milioni per i covid hospital e nuove risorse per la produzione dei vaccini in Italia e per la logistica della campagna vaccinale, oltre alla possibilità di somministrare le dosi anche nelle farmacie.

    Scuola

     

    Infine il sostegno alla scuola. 150 milioni di euro per lo svolgimento di attività extra-curriculari volte a favorire il recupero delle competenze di base e promuovere la socialità dei ragazzi e altri 150 milioni per il Fondo per il funzionamento delle scuole, per la sicurezza degli edifici scolastici e il potenziamento della didattica a distanza.

    Simone Fausti

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