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martedì, Giugno 15, 2021
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Lombardia, in aumento le famiglie che ricorrono ai prestiti

Nel 2020 è cresciuta la tendenza all’indebitamento dell’1,4%. La maggior parte dei prestiti, il 46%, finalizzati agli acquisti, seguono prestiti personali e mutui.

 

Gli effetti della crisi provocata dalla pandemia si ripercuotono anche sulla tendenza all’indebitamento della popolazione lombarda, cresciuta nel 2020 dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Tradotto, significa che circa la metà delle famiglie che risiedono in Lombardia ha dovuto ricorrere ai prestiti per far fronte alle spese, siano essi finalizzati – la maggior parte, 46% – oppure personali, per il 29%, o ancora mutui che si attestano al 26%.

Sebbene dall’analisi di Mister Credit, l’area della Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF) che cura lo sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori, la Lombardia registri una percentuale inferiore rispetto al resto d’Italia relativa ai consumatori che si sono indebitati nel corso del 2020 – +1,4% contro +3,7% – cresce però di 2,2 punti percentuali, portando il dato al 44,4%, il rapporto sulla totalità delle famiglie che hanno fatto ricorso al credito rispetto alla media nazionale, che si attesta al 42,2%.

La Lombardia è, insieme al Veneto, la regione in cui i cittadini ogni mese sostengono la rata media più elevata, pari a 366 euro, dopo il Trentino-Alto Adige che detiene il primato dell’importo più alto con 429 euro di media pro capite. Anche per quanto riguarda l’esposizione residua ancora da rimborsare, la Lombardia si trova al secondo posto del ranking nazionale, con 40.255 euro pro capite, dopo il Trentino-Alto Adige, con 44.160 euro.

Relativamente ai mutui, l’incidenza più elevata è risultata essere quella dei friulani, con il 29,3% dei contratti di credito attivi, seguiti dagli emiliano-romagnoli, con il 25%, e dai lombardi con il 25,3%. Per quanto riguarda i prestiti personali, invece, si assiste ad un’inversione di tendenza, con la Lombardia che si attesta al penultimo posto del ranking nazionale con il 29%, di poco sopra la Toscana che chiude la graduatoria con il 28%. Infine, in merito ai prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, i consumatori lombardi si collocano, con il 46%, vicino alla media nazionale che registra il 47,8%.

Analizzando i dati relativi alle province lombarde, si nota che la provincia che registra l’incidenza maggiore dei prestiti finalizzati è quella di Como, con il 49,4%, seguita da Varese, con il 49%. Al di sopra della media regionale – pari al 46% – anche Lecco, con il 47,6%, Monza e Brianza, con il 47,3%, seguita da Cremona, con 46,4% e, con il 46,2%, Brescia e Lodi. Ampiamente al di sotto della media regionale è invece Sondrio, con il 37,6%, preceduta da Mantova, con il 43,8%, Milano, con il 44,2%, Bergamo, con il 44,9% e Pavia, con il 45,1%.

Per quanto riguarda i mutui, l’incidenza più elevata si registra a Milano, con il 28,6%, seguita da Sondrio, con il 27,3% e Monza e Brianza con il 27,1%. Brescia e Lodi si posizionano in linea con la media regionale del 25%, mentre le altre province si collocano al di sotto, con Como (23,1%) a chiudere la graduatoria. Infine, sul fronte dei prestiti personali, l’incidenza maggiore si registra a Sondrio, con il 35%, seguita da Mantova con il 33% e Pavia con il 31,2%. Al di sotto della media regionale del 29% si trovano le altre province, come Milano con il 27,1%, Varese con il 26,6% e la provincia di Monza e Brianza con il 25,6%.

Micol Mulè

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