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Governo: inviata alle Regioni la bozza del nuovo Dpcm

Governo: inviata alle Regioni la bozza del nuovo Dpcm

Nuovo Dpcm dal 6 marzo al 6 aprile. Musei verso la riapertura dal 27 marzo anche nei weekend ma solo in zona gialla. Parrucchieri chiusi in zona rossa.

È cominciata al terza ondata? Così titolavano ieri alcuni giornali locali della provincia di Brescia la quale nella giornata di venerdì ha registrato 918 nuovi casi di covid a fronte di 4.557 nuovi contagi in tutta la Lombardia dove il tasso di positività in un giorno è salito dall’8,2% al 9,7%.

Con la situazione in peggioramento, il governo ha deciso di prendere contromisure. In questi giorni è stata inviata alle Regioni la bozza del prossimo Dpcm che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Venerdì 26 febbraio il ministero della Salute registrava 20.499 nuovi casi di coronavirus, 253 decessi, 11.714 dimessi e 26 nuovi soggetti finiti in terapia intensiva. Il tasso di positività è salito al 6,3%.

Per il mese di marzo le norme sugli spostamenti prevedono il coprifuoco e il divieto di movimento tra regioni, salvo le solite ragioni di necessità o esigenze lavorative. Rimane sempre consentito il ritorno alla propria abitazione. Ovviamente le restrizioni di inaspriscono a seconda della classificazione delle regioni. In zona gialla è “fortemente raccomandato” di non spostarsi con mezzi pubblici o privati ed è consentita una visita ad abitazioni private al giorno. In zona arancione invece non si può né entrare né uscire ma all’interno di essa ci si può spostare per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza qualora questa fosse consentita.

Per quanto riguarda i locali, in zona gialla bar e ristoranti possono rimanere aperti fino alle ore 18, con asporto fino alle 22 e domicilio senza limite orario. Ristoranti e bar chiusi invece in zona arancio e rossa, ma asporto consentito fino alle 18 nei bar e fino alle 22 nei ristoranti.

Anche per la scuola la situazione cambia a seconda della condizione di rischio. Nelle zone gialle, infatti, le superiori potranno organizzare le lezioni in presenza fino a un massimo del 75%. In zona rossa e arancio obbligatoria la dad dal secondo anno di superiori in poi.

Sul tema cultura l’esecutivo Draghi cerca di dare un segnale positivo. Al momento infatti l’intenzione è riaprire cinema e teatri della zona gialla il 27 marzo anche il sabato e la domenica. Saranno in vigore le attuali norme di distanziamento e probabilmente per accedere alle strutture sarà necessario prenotare.

Niente da fare invece per piscine e palestre che rimarranno chiuse così come gli impianti sciistici, ad esclusione degli atleti che si stanno preparando per delle competizioni. Infine per quanto riguarda la zona rossa, rimarranno aperti alimentari, edicole, tabacchi, farmacie ma parrucchieri e saloni di bellezza dovranno chiudere.

Simone Fausti

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