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domenica, Febbraio 28, 2021
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Il caso GameStop: una guida pratica all’apocalisse finanziaria che verrà

Avete sentito parlare di qualcosa che riguarda una nota catena di negozi di videogiochi, ma non sapete di preciso di che si tratti? Continuate a leggere di una lotta epica a Wall Street, ma non ci state capendo nulla? Ecco a voi un breve ed agile riassunto.

GameStop è una catena di negozi di videogiochi. I videogiochi, oggi, si vendono soprattutto via internet. Il settore, quindi, si sta preparando a fare la fine di Blockbuster. Però, a fine 2020 succede qualcosa: viene nominato un nuovo CEO. E questo anima delle speranze. Forse per GameStop c’è un futuro, dopotutto. Queste speranze fanno crescere il titolo, ma un grande fondo di investimento non se la beve. Così decide di vendere allo scoperto azioni di GameStop, convinto che l’entusiasmo sarà di breve durata.

A quel punto, su un social chiamato Reddit, nel subReddit /WallStreetBets, qualche migliaio (inizialmente) di piccoli investitori, giovani, spesso disoccupati causa pandemia e con i soldi del nuovo round di aiuti approvato a fine presidenza Trump in tasca, decide che non ci stanno. E comincia a comprare in massa titoli GameStop. Questa situazione inizia presto ad andare fuori controllo, perché il fondo non molla. Anzi raddoppia la propria scommessa. Rischiando ora in bancarotta, perché dovrà rimborsare le azioni che ha venduto senza averle a prezzi molto più alti di quanto li ha comprati.

Per fermare il fenomeno, alcune piattaforme che davano accesso diretto al mercato azionario, come ad esempio Robinhood, hanno bloccato gli acquisti di GameStop. E questo ha scatenato la politica, riuscendo nel miracolo di mettere d’accordo l’ala sinistra dei Democratici con quella destra dei Repubblicani. Adesso la situazione è in stallo, perché sono emersi una serie di comportamenti, prassi e decisioni che minacciano la natura stessa delle operazioni finanziarie come le abbiamo sempre conosciute. Vediamo, quindi, cosa c’è che non va.

Il punto di vista dei piccoli investitori

Gli Hedge Fund, i grandi fondi di investimento, manipolano il mercato. Hanno un tale accesso al credito che, o con soldi propri o con soldi prestati, sono in grado di decidere l’andamento dei titoli. Il gioco è, spiegato rozzamente, questo: loro sono in grado di scommettere che un’azione vada bene e, allo stesso tempo, che andrà male. Sostanzialmente comprano sia l’azione che il suo contrario, l’assicurazione in caso di calo dell’azione.

Dosando bene questi fattori, sono in grado di spingere il mercato del singolo titolo nella direzione che vogliono, su o giù. Diventando immuni a quello che è il meccanismo correttivo principe del mercato: le perdite. Contro le perdite, in un senso o nell’altro, sono assicurati. E questo, di fatto, droga l’intero mercato.

Il punto di vista degli Hedge Fund

Se ci fossimo accordati noi per fare ciò che è stato da milioni di persone incitate da un forum su internet, saremmo tutti in galera. Si chiama aggiotaggio. O anche manipolazione di mercato. Questa non era una normale operazione di mercato, era il deliberato tentativo di far deragliare una operazione altrui, decidendo l’andamento di un titolo. Tutto alla luce del sole, senza che la SEC, l’autorità che regola la Borsa Americana, abbia mosso un solo dito. È ovvio che, se non affrontata, questa situazione ucciderà rapidamente il mercato, perché renderà il calcolo del rischio praticamente impossibile.

Inoltre, se comprare o vendere cose altrui è una pratica che ha circa venti secoli di legittimità, accumulare beni per crearne scarsità ne ha trenta di infamia. E questo è ciò che è stato fatto: accumulare titoli, farne aumentare il prezzo e mandare in bancarotta gli avversari. La retorica di Davide contro Golia è forte, ma qui siamo ai briganti contro le guardie. I primi saranno romatici, ma i secondi incarnano un ordine che, per quanto perfettibile, è necessario.

In sostanza: noi non stiamo, non stavamo e non staremo (perché non crederete mica che il fenomeno sia nato e morto con GameStop, vero?) facendo nulla di male. Loro sì. Il fatto che sia impossibile processarli è un problema del legislatore, non nostro. E se il legislatore non lo risolverà si andrà dritti ad una crisi finanziaria mai vista.

Un punto di vista liberale

Nessuno si aspetta mai l’Inquisizione Spagnola e nessuno ascolta mai il punto di vista liberale. Quindi se vi troverete in disaccordo sappiate che siete perfettamente allineati con la maggioranza della gente. Dunque, come mai gli Hedge Fund possono scommettere su entrambi gli esiti di un titolo? Perché c’è troppo denaro in giro (prenderlo a prestito costa troppo poco). Perché milioni di piccolissimi investitori hanno potuto scommettere su GameStop? Perché c’è troppo denaro che gira (assurdo visti i tempi, ma tant’è). Servono quindi restrizioni alle attività di Borsa? Nuove norme sugli Hedge Fund? Nuove norme sulle app fintch?

Oppure, così per dire, servirebbe che il primo, più grande e senza scrupoli manipolatore dell’economia, lo Stato, la smettesse? E usasse il denaro per l’uso che dovrebbe avere: un metro per misurare il valore? Io faccio queste domande, ma tanto nessuno vi risponderà. Quindi non lo farò nemmeno io. In ogni caso, dovesse interessare a qualcuno, il meccanismo di base lo si è visto all’opera nel 1929 e nel 2008. Identico. E sappiamo tutti come è finita allora.

Conclusione

La SEC è stata presa alla sprovvista e Biden sta finendo di insediarsi. Quindi questa operazione sarà fatta passare e poi partiranno nuove restrizioni. Si può pensare che le vendite allo scoperto verranno limitate. L’accesso tramite App alla Borsa anche. In sostanza, meno persone potranno fare meno operazioni. L’unica cosa che non finirà sarà la stampa di denaro. In attesa della prossima crisi globale che, ovviamente, sarà colpa dell’austerity e di quei cattivoni dei liberisti che non volevano stampare altro denaro, operazione salvifica se mai ve ne fu.

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