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domenica, 27 Settembre, 2020
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Quinzano, una nuova speranza: intervista ad Andrea Valsecchi

Quinzano, una nuova speranza: intervista ad Andrea Valsecchi

Quinzano (Bs) – A pochi giorni dal voto abbiamo incontrato Andrea Valsecchi, candidato consigliere nella lista “Nuova Civica per Quinzano – Cruber Sindaco”, con lui abbiamo affrontato alcuni tra i temi più scottanti di questa campagna elettorale.

1. Partiamo da lontano, come mai hai deciso di candidarti?
Ho deciso di candidarmi per senso di responsabilità e per amore nei confronti del paese in cui vivo da sempre. Penso che in un momento storico come questo sia fondamentale l’impegno di ognuno di noi per il bene della comunità. Ho scelto così di mettere a disposizione il mio tempo, il mio entusiasmo e le mie conoscenze al servizio del paese, e di dedicarmi ad un progetto in cui credo fortemente. La nostra lista a sostegno di Pietro Cruber rappresenta la visione della Quinzano che tanti desiderano per il futuro, un’idea in cui si possa tornare a vivere realmente il paese, con più benessere, più sicurezza e centralità del cittadino.

2. Parlaci un po’ di Quinzano, che paese è e come te lo immagini tra cinque anni?
In questi giorni, come potete immaginare, sono costantemente sul territorio, cercando di ascoltare e recepire quali sono i bisogni più sentiti dai miei concittadini. “A Quinzano non c’è più niente!”. È questo quello che più mi sento dire. Quinzano ha bisogno di una seria politica di promozione culturale, che generi attrattività e visibilità. Ecco, tra cinque anni non vorrei più sentire dire questa frase, vorrei vivere in un paese che offre eventi inclusivo e un turismo culturale ed enogastronomico, un paese in cui si possa vivere la quotidianità nel benessere e in cui la sicurezza sia ormai garantita.

3. Vista la difficoltà economica che la provincia di Brescia sta vivendo, quali azioni la vostra lista ha previsto per il rilancio delle attività commerciali e produttive?
Il nostro paese ha grandi potenzialità che devono essere sfruttate maggiormente. Sarà fondamentale tutelare e promuovere le iniziative, le attività e i prodotti locali con la creazione di un mercato del km zero, affinché le realtà quinzanesi abbiano la giusta visibilità in paese e nel territorio circostante.

La creazione di un tavolo di confronto tra imprenditori, artigiani e amministrazione, sarà finalizzata all’ideazione di nuove opportunità, così come il maggior coinvolgimento del distretto del commercio, di cui il nostro paese fa parte. Ci sarà così la possibilità di porre in essere strategie e sinergie comuni per incentivare il turismo culturale ed enogastronomico, determinando un concreto sviluppo sia economico che sociale.

4. Perché votare la Nuova Civica per Quinzano e scrivere Valsecchi?
Il nostro è un gruppo di persone nuove, che rompe con gli schemi del passato, che mette seriamente al centro della politica i quinzanesi ed il loro benessere. Noi non siamo quelli che continuano a lamentarsi puntando continuamente il dito; siamo quelli che propongono, che portano nuove idee, entusiasmo, passione, competenza e attaccamento territoriale. Il nostro candidato Sindaco Pietro Cruber è la persona giusta per risollevare Quinzano: il suo curriculum sia politico che lavorativo ne è la prova, essendosi sempre speso per il nostro paese e per il bene della comunità.

Perché scrivere Valsecchi? Beh, perchè il mio paese è la mia casa e la mia quotidianità e mi sta particolarmente a cuore; non posso pensare di lasciarlo in mano a chi millanta idee irrealizzabili e inidonee alle vere priorità dei quinzanesi. Serve concretezza, servono progetti realizzabili che vadano in contro alle reali necessità della popolazione. Serve una nuova generazione che che sappia guardare ai veri problemi del paese, e noi lo siamo. Abbiamo le soluzioni per agire adesso. C’è il mio impegno, il mio entusiasmo, le mie conoscenze e la mia disponibilità affinché tutto questo si realizzi. Io ci sarò.

5. Valsecchi consigliere, quale prima cosa farebbe per il suo paese?
Ci sono tanti progetti che dovranno partire da subito, non c’è più tempo da perdere, soprattuto dopo un anno in cui il commissariamento ha mandato in stallo il paese.
Innanzitutto bisognerà mettere in sicurezza il bilancio: più controlli anche sulla partecipata e stop alle spese improduttive; bilancio che già nell’ultimo anno è sensibilmente migliorato grazie all’ottimo lavoro della Dott.ssa Monica Vaccaro che ringrazio.
Il mio primo contributo sarà però volto a riportare l’AC Quinzanese a casa. Riaprire i dialoghi per ridare lo sport al nostro paese sarà una priorità. Ridare finalmente tranquillità alle mamme che potranno rivedere i loro figli giocare in casa, senza le preoccupazioni di pensarli altrove.

Lo stesso discorso vale per le tante altre associazioni sportive che ahimè hanno abbandonato Quinzano negli ultimi anni.
Lo sport ha un ruolo fondamentale nel tenere lontani gli adolescenti da tutte quelle situazioni rischiose, facilmente avvicinabili alla loro età.
Non vedo l’ora di poter cominciare.

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