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Autovelox e Zone 30: il piano del Comune di Milano per fare cassa grazie al nuovo codice della strada  

Autovelox e Zone 30: il piano del Comune di Milano per fare cassa grazie al nuovo codice della strada

 

Verrà votato nei prossimi giorni alla Camera, ma l’assessore Granelli già canta vittoria e spiega in un lungo post come sfrutterà l’introduzione del nuovo codice della strada sul territorio. De Corato: “Pioggia di multe in arrivo sugli automobilisti milanesi”.

 

Autovelox, Zone 30, strade e corsie ciclabili, doppio senso ciclabile e zone scolastiche, sono questi gli ingredienti principali del nuovo codice della strada per raggiungere un nuovo equilibrio all’interno delle città tra pedoni, biciclette e auto. Una manna dal cielo per Milano, che non aspettava altro per proseguire nella battaglia contro le automobili con l’obiettivo di conquistare il titolo di metropoli sostenibile a 360°.

 

“Più sicurezza sulle strade e meno inquinamento nell’aria” è lo slogan con il quale l’assessore alla Mobilità milanese, Marco Granelli, ha annunciato l’imminente introduzione del nuovo codice della strada con il voto della conversione in Legge del DL semplificazioni in programma nei prossimi giorni alla Camera. “Un passaggio storico, nato dalle città e dalle associazioni, con uno sguardo all’Europa – ha scritto nel post sulla sua pagina Fb – Bici e pedoni saranno in strada più sicuri accanto alle auto”, quantomeno è quello che auspicano i ciclisti milanesi alla luce delle nuove ciclabili messe a punto dall’Ente negli ultimi mesi, ancora oggi oggetto di forti critiche anche da parte degli amministratori dei Comuni dell’hinterland con cui confinano. Duro era stato l’assessore all’Urbanistica di Sesto San Giovanni, Antonio Lamiranda, sulla ciclabile di viale Monza che si conclude in territorio sestese: “È vergognosa la condotta di Sala, anche quale sindaco di città metropolitana, che realizza un progetto ciclabile intercomunale dall’alto senza concordarli con gli enti interessati”.

 

Il percorso verso una mobilità sempre più sostenibile passerà dalle novità introdotte dal nuovo codice stradale, che prevede l’inserimento delle cosiddette “Zone 30”, ovvero strade urbane ciclabili in cui le auto possono circolare con un limite massimo di 30km/h, dando priorità e precedenza alle biciclette: “A Milano le useremo per i controviali come Zara-Testi, Certosa, Famagosta – Cermenate, Romagna -Campania – Mugello – Molise, Palmanova, Sempione e magari anche nei centri storici dei quartieri di Milano dove ci sono vie strette a senso unico”, ha spiegato Granelli. Ma non solo, il nuovo codice autorizzerà il doppio senso ciclabile nelle strade a senso unico per le auto, consentendo così alle biciclette di procedere contromano, dove lo deciderà il Comune: “A Milano potremmo migliorare via Martiri oscuri – ha rivelato l’assessore – una via che permette alle bici nel quartiere NOLO di fare un itinerario rettilineo est-ovest tra via Ferrante Aporti e il Trotter. E poi potremmo pensarlo per altre vie in zone 30 come Isola, Corvetto o Bovisa-Dergano”.

 

E non è finita, anche le corsie riservate agli autobus verranno colonizzate dalle due ruote, a condizione che siano larghe almeno 4,30 mt e c’è già una prima ipotesi sul tavolo di Palazzo Marino: “Potremmo utilizzarla per contribuire a completare la ciclabilità della cerchia della 90-91 nel tratto di viale Serra e viale Monte Ceneri tra il ponte della Ghisolfa e piazzale Lotto”, ha scritto Granelli sottolineando l’intenzione del Comune di continuare ad utilizzare la ciclabile realizzata in viale Puglie, Monza, Castelbarco e all’interno della cerchia dei Navigli, già introdotta a maggio: “Viene migliorata permettendone l’utilizzo alle auto solo se la strada è stretta e per accedere alla sosta – ha aggiunto – introducendo la “casa avanzata”, permettendo alla corsia ciclabile di sovrapporsi alle fermate del bus, dando chiaramente precedenza a quest’ultimo”. Poi toccherà alle strade in prossimità delle scuole, che diventeranno car free con l’introduzione della “Zona scolastica” negli orari maggiormente frequentati da bambini e ragazzi in entrata ed uscita.

 

E dulcis in fundo l’autovelox, installato anche nelle strade urbane di quartiere, un sogno che si avvera per le casse del Comune. A differenza di quanto prevede attualmente il codice della strada, ovvero l’utilizzo solo nelle strade di scorrimento, d’ora in poi sarà possibile installarli – con il via libera del Prefetto – anche sulle strade urbane di quartiere e locali.

 

L’entusiasmo di Granelli è però smorzato da Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, che in una nota avverte: “Pioggia di multe in arrivo sugli automobilisti milanesi”, e aggiunge: “Tra nuovi autovelox in città, limite di velocità a 30km/h, piste ciclabili pericolosissime che si continuano a realizzare nonostante le proteste dei cittadini e la robusta promozione dei monopattini che scorrazzano liberamente senza regole e con pochissime multe, il Comune di Milano ha ingaggiato una guerra ideologica contro gli automobilisti”. Una “foga green”, la definisce, che dimentica la sicurezza: “Da giugno a oggi ci sono stati più di 650 incidenti che hanno coinvolto biciclette e monopattini”.

 

Micol Mulè

 

 

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