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sabato, 26 Settembre, 2020
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Stati generali delle professioni italiane: professionisti dimenticati dal Governo

Anche l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como aderisce alle 10 proposte lanciate dai
professionisti per far ripartire il Paese.

Mauro Volontè presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Como:
“Professionisti dimenticati dal governo. È inammissibile dimenticare, dagli aiuti economici nel Decreto Rilancio, proprio coloro che sono protagonisti del rilancio del Paese. Chiediamo che i professionisti, che notoriamente hanno poche tutele, vengano trattati equamente ad altre attività lavorative in questo momento emergenziale.”

“Sono 23 gli Ordini Professionali Italiani che si sono uniti nella manifestazione “Gli Stati Generali delle Professioni Italiane” per rivendicare il ruolo dei professionisti italiani e ribadire la loro importanza dal punto di vista economico, sociale e sussidiario.
Nell’occasione è stato presentato il “Manifesto per la Rinascita dell’Italia”. I 2,3 milioni dei professionisti italiani chiedono alla politica pari dignità di lavoro in tutte le forme e rispetto del principio di equiparazione tra attività di impresa e libero professionale.
L’obiettivo della manifestazione è stato, infatti, quello di sollecitare l’Esecutivo ad approvare le proposte di modifica al Decreto Rilancio presentate dagli Ordini e che riguardano, in particolar modo, la possibilità di fruire del bonus di 600/1000 euro e dei contributi a fondo perduto, da cui sono stati esclusi.

Altri argomenti sono stati la semplificazione normativa, l’autonomia della Casse nel sostegno agli iscritti, l’alleggerimento degli oneri fiscali a loro carico e l’introduzione di uno scudo penale per la responsabilità penale di chi abbia posto in essere tutte le misure necessarie per contrastare e contenere la diffusione del Covid-19 nei luoghi di lavoro.
Le professioni sono un tassello fondante del Paese, sono sussidiarie a istituzioni e pubblica amministrazione.
Spesso insieme alla buona burocrazia sopperiscono alla debolezza della politica.
I professionisti italiani, tra i quali anche gli ingegneri comaschi che ho l’onore di rappresentare, sono il capitale intellettuale necessario per il progresso del Paese e il rilancio dell’economia. Ingegneri edili e civili, industriali, informatici hanno sempre rappresentato una parte economica importante, così come si sono sempre confermati protagonisti dell’innovazione tecnologica.
È inammissibile dimenticare, dagli aiuti economici nel Decreto Rilancio, proprio coloro che sono protagonisti del rilancio del Paese. Chiediamo che i professionisti, che notoriamente hanno poche tutele, vengano trattati equamente ad altre attività lavorative in questo momento emergenziale.

Ma non basta soltanto azioni in emergenza, occorrono anche azioni strutturali ed efficaci, una vision di Paese e un progetto di futuro. Burocrazia più snella, reale semplificazione, perché oggi più che mai la società ha necessità di velocità, di tempi certi e rapidi, facilità operative. Non serve una proliferazione di leggi, decreti attuativi e poi revisioni degli stessi.

Se il nostro Paese dimentica chi studia, si aggiorna, lavora per il benessere dell’Italia, perde l’opportunità del riscatto, rischia di rimanere indietro e assisteremo sempre più alla “fuga di cervelli”, portando capitale intellettuale ben formato dalle nostre prestigiose università all’estero e favorendo il progresso di altre Nazioni.

Alla Politica, chiediamo meno slogan, meno post sui social o apparizioni nei programmi televisivi e più azioni efficaci e concrete. Perché quando le azioni saranno realmente efficaci, allora sì che parleremo di buona politica.

Ecco il decalogo per la ripartenza economica dei professionisti e di tutte le attività produttive che
suggeriamo come professionisti:
1. Garantire il diritto alla salute, alla prevenzione ed alla sicurezza delle cure
2. Garantire la parità di accesso dei professionisti alle misure di incentivo al lavoro e di sostegno nella fase di emergenza
3. Rafforzare le misure in materia di politiche di investimento, programmi industriali sostenibili e innovazione
4. Realizzare un piano credibile di semplificazione normativa
5. Garantire l’applicazione del principio di sussidiarietà
6. Ridurre la pressione fiscale
7. Avviare un Green New Deal per progettare opere innovative e sostenibili e promuovere un fondo per lo sviluppo professionale sostenibile
8. Avviare un piano di catalogazione dei patrimoni ambientali e culturali del Paese, di riprogettazione e manutenzione, di investimento nella rigenerazione urbana e di mitigazione del rischio sismico e idrogeologico del territorio e delle opere
9. Valorizzare e tutelare il patrimonio ambientale, artistico, paesaggistico e culturale per nuovi percorsi di crescita
10. Garantire affidabilità e sicurezza nel settore ICT, delle informazioni e delle telecomunicazioni, accelerando un processo di digitalizzazione del Paese.”

Belinda Zannino

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