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    Dal Nord Milano misure eccezionali in favore dei commercianti

    Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo adottano provvedimenti che danno il via libera alle occupazioni di suolo pubblico per i commercianti senza costi aggiuntivi per le attività.

    Con l’avvio della fase di ripartenza delle attività la strada si mostra tutta in salita, in particolare per i commercianti. Bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie e birrerie sono tra i locali che più degli altri portano sulle spalle il peso devastante di una chiusura forzata che si è protratta per oltre due mesi con pesantissime ripercussioni in termini di fatturato. Dal nord Milano arrivano però segnali incoraggianti da parte di alcune amministrazioni che hanno deliberato misure eccezionali per una ripartenza sicura.

    La giunta di Sesto San Giovanni è stata la prima ad approvare un provvedimento straordinario a favore delle imprese della città per sostenerle in questa fase 2 entrata ormai nel vivo, dando il via libera all’occupazione del suolo pubblico senza nessun aggravio di costi per le attività commerciali, anche oltre i limiti previsti da quanto già concesso agli esercenti. Grazie ad una modalità semplificata, sarà possibile richiedere nuove concessioni per l’occupazione del suolo pubblico oppure di ampliamento delle superficie in aree già concesse in via eccezionale fino alla data del 31 ottobre 2020, salvo eventuali proroghe del periodo di emergenza.

    Una risposta alla crisi sociale ed economica che arriva in tempi record dalla pubblicazione del decreto “rilancio” e che già era pronta sul tavolo dell’assessorato al Commercio e Attività Produttive, grazie alla quale i commercianti potranno allargarsi con tavoli e dehors – ove possibile – senza nessun aggravio di costi e nel pieno rispetto del distanziamento sociale: “Sappiamo benissimo quanto i commercianti siano esposti alla crisi ed è per questo che abbiamo deciso di andare subito incontro alle loro esigenze senza perdere tempo – commenta l’assessore Maurizio Torresani – Gli esercizi pubblici sono il fulcro della nostra città e non può esserci nessuna vera ripartenza senza che vengano messi nelle condizioni migliori per poter tornare a lavorare”.

    In questo modo l’amministrazione comunale vuole porre in essere tutte le azioni e gli interventi necessari a dare corso, nei tempi più rapidi possibili, alle autorizzazioni di occupazioni temporanee di suolo pubblico per la posa di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, al fine di consentire l’ampliamento degli spazi di posizionamento degli arredi, anche oltre i limiti previsti dall’atto concessorio già rilasciato all’esercente, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle disposizioni relative al distanziamento e agli ingressi contingentati indispensabili per la prevenzione della diffusione dei contagi da coronavirus. Saranno esclusi dall’occupazione i parcheggi a pagamento, i posti auto riservati ai disabili, al carico e scarico di merci, così come gli stalli per il carsharing, per i mezzi di soccorso o per la ricarica dei veicoli elettrici, oltre alle aree mercatali.

    Il distanziamento sociale obbligatorio e il contingentamento degli spazi non consentiranno certamente ai commercianti di poter recuperare, neppure alla lontana, i mesi di stop obbligato, ragion per cui è indispensabile che le amministrazioni locali adottino misure volte al rilancio delle attività. Ne è convinto Giuseppe Berlino, vicesindaco con delega al Commercio e alle Attività Produttive del limitrofo comune di Cinisello Balsamo, che ha proposto l’adozione di un provvedimento analogo a quello sestese: “Vogliamo farci trovare pronti evitando lungaggini burocratiche e soprattutto ulteriori costi dei plateatici, nel rispetto delle norme di sicurezza e della viabilità”, spiega annunciando a breve la pubblicazione della Manifestazione d’interesse in cui saranno rese note le modalità di inoltro delle richieste da parte dei commercianti interessati.

    Micol Mulè

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