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mercoledì, 30 Settembre, 2020
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Più taxi per tutti, ma a che prezzo?

La proposta lanciata da Repubblica: Tariffe agevolate e voucher per determinate categorie di passeggeri, in cambio il Comune dovrebbe fare dietro front sulle oltre 400 licenze taxi in cantiere dallo scorso anno.

È atteso in settimana il vertice tra i rappresentanti dei conducenti di taxi e il Comune di Milano per vagliare l’ipotesi di agevolazioni tariffarie sulle corse delle auto bianche con lo scopo di rilanciare la categoria e contemporaneamente offrire ai cittadini un servizio di mobilità alternativo ad auto private e mezzi pubblici, durante questa fase di convivenza con il virus.

La proposta è stata lanciata pochi giorni fa dal quotidiano Repubblica attraverso una lettera aperta indirizzata a tassisti e Sindaco del capoluogo meneghino, nella quale si chiede “a entrambi di “pensarvi” reciprocamente”. Dopo la fase di lockdown in cui le perdite per la categoria sono state pesantissime e anche ora, con l’avvio della fase 2, non si preannuncia una grande prospettiva di ripresa, l’idea del giornale è quella di proporre alle due parti una sorta di accordo che preveda, da un lato, la possibilità di scontare le tariffe – per alcune categorie di clienti – e dall’altro la sospensione dell’annunciato rilascio di oltre 400 licenze, in cantiere dallo scorso anno. Un “piccolo baratto” in nome del bene collettivo”, lo definisce Repubblica, all’insegna del “guardare avanti e tirare avanti”.

L’ipotesi proposta potrebbe essere uno sconto del 10% applicato dai tassisti per determinate categorie di clienti, come professori al rientro in classe, medici e infermieri, immunodepressi per cui l’uso di tram e metro potrebbe costituire un serio problema, o ancora i commercianti che in orari fissi devono spostarsi da un punto all’altro della città, per i quali si ipotizzerebbe una sorta di abbonamento. In cambio del blocco delle 400 licenze fino a fine mandato di Sala.

L’idea al momento non è stata scartata da nessuno, incontrando la disponibilità delle parti ad un confronto sulla sua fattibilità concreta. D’altronde le perdite per i tassisti negli ultimi due mesi sono state drammatiche, si parla di oltre il 90% degli incassi e con il timido avvio della fase 2 non si può certamente ancora parlare di recupero, con corse ridotte all’osso e incassi miseri se rapportati alle ore di servizio. Dall’altro lato, sul fronte della mobilità pubblica, si deve considerare che le nuove misure di sicurezza inevitabilmente producono una riduzione della capacità di carico dei mezzi di trasporto, ragion per cui tornerebbe utile a tutti avere a disposizione un ventaglio più ampio di mezzi alternativi, che non siano soltanto biciclette e monopattini.

Per la categoria delle auto bianche si espone Pietro Gagliardi di Unione Artigiani, confermando l’apertura a voucher e tariffe fisse agevolate su determinate tratte per i cittadini – ad esempio per le tre cerchie principali della città – con lo scopo di incentivare l’utilizzo del taxi in alternativa ad auto privata o mezzi pubblici. Ma a condizione che Regione e Comune, ai quali la categoria ha già inoltrato una richiesta d’incontro, facciano la propria parte nella partita.

Da Palazzo Marino ci sarebbe la massima disponibilità a trattare con la categoria sulla fattibilità di attuare politiche di sconto sulle tariffe e convenzioni con determinate categorie di passeggeri, anche se tutto tace in merito alla merce di scambio: “Bisogna aumentare tutte le altre modalità di trasporto che permettano di integrare la circolazione, come i taxi”, dichiara l’assessore milanese alla mobilità Marco Granelli dalle colonne di Repubblica, e aggiunge: “Il tema ora è fare in modo di utilizzare al massimo i taxi e renderli più accessibili a tutti”.

Anche dalla Regione, fa sapere l’assessore ai trasporti Claudia Terzi, non c’è alcuna preclusione ad un confronto tra la categoria e il Comune per valutare iniziative di rilancio. Ma per le richieste economiche Regione Lombardia rimanda al Governo, i margini sono troppo risicati per un eventuale intervento a compensazione delle differenze di prezzo.

Micol Mulè

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