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sabato, 26 Settembre, 2020
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Coronavirus e Lombardia: intervista ad Alessandro Fermi

Ospitiamo oggi l’opinione del Presidente del Consiglio Regionale lombardo Alessandro Fermi sull’emergenza Coronavirus.

Il Governo ha prorogato le severissime misure restrittive per bloccare il contagio da Coronavirus che vanno a colpire anche le realtà imprenditoriali e commerciali. Cosa ne pensa?

Provvedimenti severi ma necessari. Le azioni messe in campo per arginare e contrastare la diffusione del virus Codiv-19 hanno già dato alcuni risultati incoraggianti, siamo riusciti a isolare i focolai. Ma è evidente che non dobbiamo e non possiamo abbassare la guardia. La priorità resta quella di contenere il più possibile i rischi di contagio, e l’unico modo per farlo è limitare le occasioni di socializzazione. La preoccupazione più grande è che i nostri ospedali possano arrivare al collasso, soprattutto le terapie intensive rischiano di non avere più posti disponibili per i malati gravi, tutti, non solo quelli affetti da Coronavirus. Prolungare le misure adottate per un’altra settimana, con alcuni accorgimenti importanti, è perciò necessario. Pur consapevoli dei disagi e problemi che deriveranno per tutti, non vi erano  e non ci sono oggi alternative alla luce delle considerazioni mediche e scientifiche alle quali ci siamo affidati prima di prendere qualsiasi decisione.

Misure straordinarie sono previste per aiutare concretamente tutte quelle imprese e quelle famiglie che stanno subendo un grave contraccolpo economico per via del virus e dei provvedimenti restrittivi?

Tutti noi siamo consci che l’attuale situazione stia colpendo duramente il tessuto economico lombardo, dalle imprese alle Partite Iva, dagli artigiani ai commercianti. La ricaduta economica ha spinto il Consiglio regionale ad approvare immediatamente e all’unanimità una mozione che impegna il Presidente Attilio Fontana e la Giunta regionale a prevedere, compatibilmente con le risorse disponibili in Bilancio, misure di sostegno in particolare a favore delle piccole e medie imprese, degli artigiani, dei commercianti e dei liberi professionisti. Nel contempo ci siamo rivolti e auspichiamo che anche il Governo faccia la propria parte e promuova una serie di azioni necessarie a sostenere tutte le realtà economiche penalizzate dall’emergenza sanitaria. Non dimentichiamoci che le province lombarde colpite rappresentano da sole il 12% del Pil italiano, il 2% del Pil dell’area euro.

Quali sono nel concreto le misure che il Consiglio regionale ha proposto di adottare per sostenere le realtà colpite dall’emergenza?

Tra le azioni richieste in via prioritaria mi preme segnalarne alcune in particolare che dimostrano l’attenzione e il sostegno che vogliamo assicurare al tessuto imprenditoriale della Regione. Innanzitutto, con la mozione approvata in Consiglio regionale, abbiamo proposto l’istituzione di un Fondo nazionale di solidarietà a favore delle attività economiche, delle famiglie e degli Enti locali lombardi che sia operativo il prima possibile e l’esenzione temporanea del versamento dei tributi e degli altri adempimenti fiscali e burocratici, del pagamento delle utenze per le attività commerciali, gli artigiani, i liberi professionisti e tutte le categorie produttive colpiti dalle ordinanze restrittive. Tale misura non deve riguardare solo le zone rosse, ma l’intera Lombardia. Abbiamo proposto inoltre la verifica della possibilità di dilazione dei termini di pagamento delle rate dei mutui attraverso l’apertura di un tavolo ufficiale con le banche e gli istituti finanziari. Un sostegno particolare si chiede venga altresì dato a tutti gli operatori del settore culturale e agli esercenti che operano nei settori della somministrazione di cibi e bevande e nell’intrattenimento, adottando ad esempio l’esenzione dai tributi e la creazione di un fondo risarcitorio ad hoc. Anche il settore del turismo sta soffrendo per le ripercussioni economiche derivanti dalle conseguenze dell’emergenza Coronavirus a causa delle continue disdette di viaggi e prenotazioni: anche per questi abbiamo chiesto di prevedere risarcimenti e agevolazioni. L’obiettivo generale della mozione è perciò studiare e attuare una serie di misure di sostegno e salvaguardia di tutte le realtà economiche e imprenditoriali della Lombardia, la cui attività risulti penalizzata, a seguito delle misure previste dall’ordinanza emanata per tutelare la salute pubblica e avviare con il Governo una analoga iniziativa per ottenere dall’Unione Europea la costituzione di un Fondo europeo di solidarietà, come già avvenuto in passato in circostanze determinate da situazioni di calamità naturali.

Presidente Fermi, crede che la Lombardia riuscirà a riprendersi dall’epidemia di Coronavirus ?

Assolutamente sì, la nostra Regione non si farà mettere in ginocchio. Sicuramente quello che è successo è stato totalmente inatteso e spiazzante, ma la Lombardia saprà reagire. Così come ha già fatto in altri momenti storici complicati: a testa alta. Lo sta dimostrando in questi giorni grazie allo straordinario lavoro degli operatori sanitari, della protezione civile e dei tanti volontari che si stanno impegnando senza esitazione e senza risparmiarsi per contenere l’emergenza, dando dimostrazione ancora una volta del grande cuore e del grande senso di responsabilità tipico di noi lombardi.  Superata questa fase di emergenza sono certo che la medesima determinazione e concretezza la dimostreremo  anche nel far ripartire la nostra economia, rilancio, certo, che dovrà essere incentivato e supportato anche da provvedimenti Statali e Regionali.

 

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