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giovedì 14 Maggio, 2026
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Banca Etica: “Servono strumenti stabili per sostenere l’economia sociale”

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L’economia sociale continua a rappresentare una componente significativa del sistema produttivo italiano, contribuendo per il 6,7% al valore aggiunto dell’economia privata e garantendo occupazione a circa un milione e mezzo di persone. Nonostante questo peso economico e sociale, il comparto continua però a ricevere un accesso limitato al credito bancario. Secondo i dati della Banca d’Italia, alle imprese sociali viene destinato appena l’1% dei prestiti complessivi erogati dal sistema bancario alle aziende italiane, pari a circa 6,7 miliardi di euro su un totale di 667 miliardi.
Il tema è stato al centro dell’audizione in Senato di Nazareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica, davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario. Nel suo intervento Gabrielli ha sottolineato la necessità di introdurre strumenti finanziari stabili e regole capaci di riconoscere le specificità degli istituti che operano nel campo della finanza etica e del sostegno alle realtà sociali.
Secondo il direttore generale di Banca Etica, sostenere l’economia sociale non rappresenta una scelta marginale o settoriale, ma una strategia utile a rafforzare la resilienza complessiva del Paese. L’obiettivo è favorire modelli economici capaci di rispondere ai bisogni delle comunità, delle famiglie e delle organizzazioni del terzo settore, in un contesto in cui le sfide economiche e sociali richiedono strumenti finanziari più inclusivi e orientati al lungo periodo.
Il dibattito si inserisce in una fase in cui il tema dell’accesso al credito e del sostegno agli investimenti sociali assume un ruolo sempre più centrale, anche alla luce delle trasformazioni economiche e delle crescenti disuguaglianze. La richiesta avanzata dal mondo della finanza etica punta quindi a costruire un sistema bancario maggiormente in grado di accompagnare non solo la crescita economica, ma anche l’impatto sociale e la sostenibilità dei territori.
Gloria Giovanditti

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