In Lombardia è boom di richieste per rinnovare auto e motocicli in favore di nuovi veicoli green. Tant’è vero che due delle tre misure previste dal bando regionale “Rinnova parco veicolare 2025” sono andate sold out anticipatamente per esaurimento delle risorse disponibili, permettendo a circa 8mila famiglie lombarde di dotarsi di un nuovo veicolo a basse emissioni.
In particolare, sono state erogate risorse pari a 20,7 milioni di euro sulla linea A, dedicata al rinnovo del parco autovetture, e 2 milioni di euro sulla linea B, riguardante motocicli, ciclomotori e e-cargobike. Rimane al momento aperta solo la terza misura (linea C) che prevede un contributo di 500 euro destinato alla sola rottamazione di auto inquinanti, con 282 richieste pervenute e un budget residuo di 359mila euro.
I lombardi hanno sostituito i propri veicoli inquinanti puntando soprattutto sull’ibrido (benzina/elettrico) per il 71%, seguito poi da benzina (12%), elettrico (9%) e metano/gpl per l’8%. Guardando alla distribuzione territoriale, le domande di contributo hanno coperto l’intera regione con il capoluogo lombardo a guidare la classifica delle province. Da Milano e provincia sono infatti arrivate quasi 2mila richieste di contributo, seguono poi Brescia con 972 richieste, Bergamo (935), Varese (928), Monza (853), Como (589), Pavia (457), Lecco (367), Cremona (322), Mantova (233), Lodi (210) ed infine Sondrio con 187 domande.
Soddisfatto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, che legge il risultato come un segno di grande sensibilità dei lombardi verso la causa della transizione ecologica: “Con questo bando abbiamo supportato concretamente 8.000 famiglie nell’acquisto di un’auto meno inquinante, contribuendo in maniera tangibile al miglioramento della qualità dell’aria nella nostra regione e al sostegno della domanda nel settore automotive” ha detto Maione, assicurando l’impegno della Regione ad investire in politiche volte a promuovere la sostenibilità ambientale e, nel contempo, a sostenere concretamente i cittadini.
Micol Mulè






